Tanto va la Gemelli al lardo che ci lascia lo zampino

Quando mi prudono le mani è brutto segno

Questo segnale precede momenti delicati vissuti su equilibri precari, ché è un attimo cadere di sotto.

L’entusiasmo gioca scherzi orrendi ed io non sono sempre molto entusiasta. Come se ogni volta fosse la prima, mi convinco nella mia fervida immaginazione di fare cose per poi nella realtà disfarle.

E vuoi passare le vacanze natalizie senza un brivido? Senza inventarsi qualche casino? Vorrai mica solo il tipico carosello spesa-cucinare-mangiare-riscaldare-rimangiare il tutto con l’asilo ovviamente chiuso, no quello non è abbastanza. La guerra per l’ultimo pandoro, la lotta per il pezzo di cappone più grasso, la fila alla cassa che, messo sul rullo, il latte era già scaduto. Non era sufficiente cucinare, tirare la pasta all’uovo, impacchettare in 2 ore 567 regali. Perché una sera non apri il tuo bellissimo portatile e ti fai venire in mente di passare dal WordPress.com a WordPress.org? Lo dicono tutti che è meglio, ci sono i plugin, la seo…se vuoi fare sul serio devi passare al punto org.

Così, senza capirci di base praticamente niente e seguendo alcuni tutorial, finisco per comprare un hosting, lo configuro (male), punto il sito sul nuovo hosting, scarico WordPress, rinomino cartelle, esporto la qualunque per poi importarla nel nuovo posto delle mie parole future.

Ma non funziona una cippa. Perché i DSN ci mettono delle ore per propagarsi, che poi cosa mai saranno non lo so.

Sta di fatto che il sito non funziona più, mi addormento con questo pensiero e mi sveglio già in paranoia.

Una volta propagati i DSN hanno dato vita ad un sito tutto loro: non c’era più la mia grafica, i miei widget, non avevo più voi, la cosa peggiore. E non vi ho ancora* perché facendo tutta questa tiritera si perdono i follower di WordPress e quelli iscritti via mail.

*A proposito di questo vi chiedo di rifare l’iscrizione, qualora lo vogliate ovviamente.

Ho perso giorni per riconfigurare tutto e non ho ancora finito.

Ma ho la seo, col semaforo rosso fisso ma ce l’ho. E sapete che c’è? Che non la userò perché mi castra le sillabe, mi inibisce i pensieri. Già vedo il semaforo arancione qui sotto che mi dice che devo aggiungere sailcazzocosa. 

Ma perché non imparo mai?

Perché non mi fermo un secondo prima di disfare ciò che sto tentando di migliorare; eppure l’esperienza ce l’ho. Non bastano le buone intenzioni perché una mischiata risulti meno tale. Ho fatto tatuaggi seguendo l’istinto che se potessi mi trapianterei la pelle delle maniglie dell’amore per coprirli, ho rovinato quadri, vestiti, capelli centinaia di volte e mi trovo ancora qui senza aver imparato niente?

Si sono comunque soddisfatta di essermi tirata fuori dal blackout da sola (da sola=con i tutorial) però potevo ponderare, aspettare, chiedere.

Potevo accontentarmi delle indigestioni, dell’influenza mia e di mio marito, della bottiglia di rosso che è caduta in cima alle scale rompendosi in mille pezzi e scendendo fino al piano di sotto.

Potevo.

Ps. Ho seguito i consigli preziosi dei ragazzi di www.sos-wp.it grazie ai loro post ho scaricato molti plugin e bla bla bla…scusate ma non sono ferrata, sono una gemelli. 

 

 

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