Scusate la barba!

Ok miei cari ragazzi forse state un po’ esagerando con questa cosa della barba.

Ormai si contano sulle dita di una mano gli uomini che non si siano fatti prendere dall’attacco hipster che trasforma i nostri bei ragazzi in boscaioli friulani. Non ricordo un’epidemia tanto estesa dai tempi delle Buffalo e dei ciuffi biondi. Sono stati contagiati tutti, tant’è che tra i giovanissimi è ormai nota la piaga adolescenziale della “depressione da carenza pilifera“. Un nuovo disturbo comportamentale che affligge le nostre giovani generazioni e che comparirà sulle prossime edizioni dei trattati di socio-psicologia prima che ad essi sia comparsa la barba.

Sì perché le Donne, stufe dei sempre più frequenti appuntamenti del compagno dall’estetista, hanno urlato a gran voce di volere il ritorno dell’uomo virile e maschio. E come dar loro torto? Dopo anni e anni di petti depilati e lisci, dopo fronti e zigomi al botulino – che manco il pupazzo di “Saw l’enigmista” – ma soprattutto dopo riproduzioni fedelissime di ali di pennuti su qualsivoglia arcata sopraccigliare maschile pare che le femmine, stanche di esser più pelose dei loro compagni, abbiano iniziato a cercare i loro amanti nelle falegnamerie, nelle carrozzerie e nei cantieri. Dove l’omm adda puzzà.

Cosa c’è di più virile della barba? Un uomo con la barba

E da allora non c’è viso che presenti lacuna tricologica alcuna. Barbe folte, lunghe, curate, col baffo all’insù perché se la Donna chiama, il testosterone risponde.

Barbe agghindate, colorate, coi bigodini. Lunghe, arricciate. Barbe così folte da poterci nascondere dentro il pacchetto di sigarette,  l’accendino e l’iPad mini. Roba che alcune mie amiche hanno smesso di portarsi in giro la borsetta, delegando la custodia dei generi femminili di prima necessità ai loro compagni barbuti.

Ma questa barba sta davvero bene a tutti? No anzi, ma sembra sia diventato un escamotage per mentire sui propri connotati.

Pare infatti che gli uomini fossero stanchi dei trucchetti utilizzati da noi Donne, costretti a slacciare push-up che promettevano quarte abbondanti e invece nascondevano delle prime scarse. Non potevano più tollerare lo shock delle operazioni di rimozione contouring serale delle loro compagne. Soffrivano troppo quando il gatto rischiava il soffocamento, dopo che si era mangiato inavvertitamente qualche ciocca di extension biondo platino.

Abbiamo mentito signore. Abbiamo mentito per anni e ora hanno imparato a farlo anche loro.

Adesso hanno anche loro il jolly da giocare e si chiama barba. I trentenni sembrano tutti pirati. Con i tatuaggi, il capello col ciuffo e il rivoltino alla caviglia. Abbronzatura delle Canarie ma nessuna barca in porto, anzi talvolta manco la carta di credito per noleggiare una Enjoy.

E allora la barba la voglio anch’io!

Rivendico il mio diritto di essere cessa ma interessante. Voglio anch’io avere mezza faccia coperta quando sono in pre-mestruo e ho i brufoli o in inverno quando spendo un capitale in sciarpe. La voglio quando mi devo fare i baffetti e in controluce si vede ma l’estetista non ha un buco neanche se azzoppi quella che ha la ceretta fissata per l’indomani. La voglio anch’io così smetto di mangiare schifezze per la paura che mi rimangano attaccate al pelo. La voglio quando sul lavoro incontro qualche maschilista del cazzo che non stima le Donne.

Perché aver fatto finta di avere le tette un pochino più grosse non ha mai fatto male a nessuno. Invece aver visto un uomo bello e barbuto sbarbarsi ha creato più delusione dell’outing di Ricky Martin.

Per dire.

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