Ripeti con me: Le Pinterest Housewives non esistono!

Pinterest housewives

La primavera è finalmente arrivata ed io riesco solo a pensare alle pulizie profonde che dovrò trovare il coraggio di fare e alle diete che invece non riuscirò nemmeno ad iniziare.

E’ così, una mattina la sveglia suona e il calendario ti ricorda che puoi sorridere e scoprire finalmente le caviglie ma anche che un domani non troppo prossimo toccherà alle cosce e alla pancetta, quindi coraggio e basta ridere che agosto alita sul coppino.

Che pulizie siano allora! Vetri, armadi, cassetti, antine, mobiletti, c***i e mazzi…

Da quando ho aperto il blog sono entrata in contatto con più o meno tutti i social e su Pinterest vorrei spendere due parole: a lui devo la profonda crisi domestica che ho subito nell’ultimo anno, perché se ogni fase della vita ci pone di fronte a momenti di smarrimento e di incertezza questa è sicuramente una che prima o dopo tocca a tutte le donne.

“La crisi della Pinterest housewife”

Pinterest ha minato la sicurezza di noi donne di casa (e lavoratrici), ha messo il punto di domanda sui nostri gusti in fatto di home decor; questo social ha reso alla nostra portata un mondo fatto di interiors inspirations, dettagli decorativi preziosi, armonie cromatiche meravigliose, mood board stilistici tutti da copiare.

Ma dove sono finiti i panni sporchi da lavare in casa? Qui pare che nessuno abbia più niente da pretrattare.

Metti un Pin ad una camera da letto shabby chic di una bellissima casa in campagna, con le lenzuola bianche e ricamate e i cuscinoni in pizzo, di quelle che profumano di lavanda e legno antico; poi ti giri e dai uno sguardo a casa tua: alla tua destra una bella pigna di roba da stirare talmente alta che alla base ci sono le camicette della scorsa estate, alla tua sinistra i giochi di tuo figlio. Ma non sparsi in maniera finto-casuale alla Pinterest, no; tu non sei una mamma Pinterest e non lo sono nemmeno i tuoi giochi.

Il confronto ahimè ti fa sentire una casalinga molto poco Pinterest ma parecchio Desperate.

Ma chi è questa Pinterest Housewife? E’ una specie di Audrey Hepburn col ciuffo bicolor alla Paola Marella, veste tubini raffinati e porta le ballerine senza sembrare una sfigata, ha mani curate e una spiccata propensione per l’home decor e il ca**eggio hobbistico. Lei si occupa di ogni dettaglio estetico di casa: sistema le riviste sul tavolino, non riviste qualunque niente Gossip da Parrucchiere e Gazzette dello Sport, lei sceglie le riviste estere, sceglie Vogue. Poi prende un bel librone di architetture scandinave e lo lascia aperto circa a metà, sulla pagina di un progetto a caso. Fotografa le sue composizioni floreali, perché di buon mattino ha l’abitudine di passare dal fioraio a comprare un mazzo di fiori di stagione con la stessa facilità con la quale noi compriamo alla Coop le zucchine da trifolare al volo per cena. Ah, e sì, lei conosce la stagionalità dei fiori. Rientrata a casa si spara il secondo caffè ma non lo beve: lo respira e lo lascia freddare in tazze bellissime e se monta il latte anche questo sarà perfettamente cremoso. Poi compone sul suo bellissimo tavolo in noce massello la scena da postare: tazza di caffè, libro di poesie, fiori di cui sopra, due biscotti di cui uno appena sbriciolato – che non mangerà perché fanno 120 Kcal l’uno – le sue mani belle laccate. Clic, foto dall’alto e via, hashtag #semplicità #breakfast #iniziarebenelagiornata. Ecco se per semplicità s’intende bere un caffè freddo dopo un quarto d’ora di delirio simil-cretivo con annessa gita al mercato dei fiori allora capisco perché non uso molto Pinterest…preferisco il caffè. (punto)

Pinterest housewives

Foto presa in prestito da Pinterest, hashtag come se piovesse aggiunti dalla sottoscritta.

Se la luce è buona – e in casa sua lo è sempre perché anche fosse esposta a nord il sole cambierebbe giro piuttosto che scontentarla – fotografa un dettaglio della sua bellissima casa: una cornice intagliata a mano, un quadro appeso alle elegantissime pareti color tortora. Ma mai e dico mai: televisioni, microonde brutti, macchinette per caffè, fatta eccezione per la Gaggia vintage. Divieto anche per gli stendibiancheria, per la carta igienica in bagno e per i termosifoni. Non ci si vanta dei termosifoni, nessuno li vuole pinnare. Banditi anche: spazzolini del cesso, dispense piene di biscotti con olio di palma, sughi pronti. Se pensate di cimentarvi in questa pratica aprendovi un profilo Pinterest sappiate che il vegan va tantissimo come lo zenzero e la curcuma, i surgelati e i grassi idrogenati per niente.

La Pinterest Housewife ha le candele sempre accese, i cuscini del divano in ordine, gli asciugamani in bagno sempre ben piegati e non ha nient’altro da fare oltre che farci sentire le Genoveffe della casa, coi piedi grandi e brutti, mentre con il loro trentasei e mezzo di cristallo ci prendono a calci l’autostima.

Ma credete a me la verità è che dietro a quegli obiettivi, alle spalle degli smartphones, ci sono gli stessi panni da stirare, gli stessi cesti della biancheria da lavare stracolmi, e i letti da rifare. Anche loro hanno i piatti nel lavandino ogni tanto e i giochi dei loro figli in mezzo al soggiorno, anche loro perdono ore ed ore ad accoppiare calzini, solo non ce lo fanno vedere.

Buona primavera a tutte noi che negli armadi non abbiamo spazio neanche per due scheletri. Che il potere dell’imbosco sia con noi!

Ps. Il potere dell’imbosco è il super potere adottato dalle donne per mascherare il disordine in casa traslandolo dal punto A al punto B (dove B è solitamente un armadio o un ripostiglio)

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