Non ho più una vita…né bassa né alta

*Attenzione, questo post riporta innumerevoli volte il vocabolo “culo”

E’ tornata la vita alta

Lo so non è una novità. Sono almeno un paio d’anni che sono tornate in auge le chiappone rivestite Levi’s come negli anni 80.

La novità è che dopo un decennio di jeans a vita bassa, con i fianchi deturpati e il culo perennemente in vista, chi ritrova il proprio punto vita può andare ad aiutare quelli dell’amaro Montenegro a ritrovare l’antico vaso.

Succede così, all’improvviso. Dopo che ti sei costretta in quei capi per anni il tuo fisico cambia e il momento dopo cambia anche la tendenza.

Fashion system ingrato!

E’ tornato il tempo della forma a clessidra, ma nei nostri corpi i granelli di sabbia scendono tutti insieme. E la colpa è solo vostra!

Dalla sera alla mattina dalla low waist altezza pube alla gonna a ruota anni 50. Io ancora non avevo capito come raccogliere le cose da terra in maniera decorosa, tant’è che ho seminato per strada monete, chiavi, rossetti, fazzoletti…ero ancora in fase di sperimentazione. Osservavo alcune donne abbassarsi solo col busto, gamba destra piantata a terra e gamba sinistra in alzata posteriore. A rischio castrazione per il passante di sesso maschile ma efficace.

No, la vita bassa non è più di moda. Adesso se al Super ti cade la scatola di pipe rigate puoi stare serena, evitare attacchi d’ansia, abbassarti e raccoglierla senza sentire corrente fredda tra le chiappe. Abbiamo finito di abbassare magliette sempre troppo corte e troppo elasticizzate, capaci di tornare su in un attimo che manco una fionda dei Goonies.

Ho visto donne esultare come ai mondiali del 2006 gridando “Non me la depilo più! E neanche le ascelle, tanto adesso va così”

Ohhhh, possiamo smetterla di preoccuparci di che sedie ci sono al ristorante, finalmente quelle Thonet del cazzo smetteranno di farci paura e lo stesso vale per le Ghost dove quello dietro ti scansionava pure le ovaie spiaccicate sul sedile in plastica effetto mostarda sotto vuoto. Non dobbiamo più sperare che il maglioncino di Zara di turno arrivi a coprire la finestrella tra sedile e schienale di alcune sedute, che s’interseca esattamente sul piano cartesiano tra le ascisse della riga del culo e le ordinate del jeans. Da adesso conquisteremo anche gli sgabelli senza schienale, altissimi o bassissimi non importa perché la vita alta non tradisce. Alla peggio, se troppo stretta, porterà alla cianosi.

Anche noi mamme possiamo tornare a frequentare i parchi con i nostri figli, possiamo azzardare un’altalena o una discesa sullo scivolo senza che le altre madri, quelle del “guardacomecazzosivestequella” (solitamente color carne vestite) inizino a lanciarci addosso secchiate di acquasanta per esorcizzare quel demonio di culo che fa sempre capolino.

Finalmente le ginocchia torneranno ad essere utilizzate come articolazioni, ci riabitueremo a piegarle di 90 gradi e passerà…fidatevi, passerà la rigidità. Saremo un popolo di future vecchie in fisioterapia da abuso di jeans a vita bassa ma passerà.

E non importa che le statistiche dicano che le misure femminili si siano spostate su 90-89-90, l’importante è che adesso possiamo infilarci i pantaloni a vita alta e se la vita non ce l’abbiamo più puntiamo sul sorriso, che almeno quello non passa mai di moda.

Kiss

Immagine in evidenza self-made

 

10 comments

  1. Parole stra sante! Ammetto di aver gioito pure io e questi 2 anni ho investito i miei dindini solo ed esclusivamente in pantaloni ,jeans gonne a vita alta…e che soddisfazione non vedere la solita maniglietta sbocciare dal jeans! Mi lancio:fanno pure più magra!

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