Mamma alla seconda

seconda_giostra

Ho sempre avuto delle strane reazioni alle forti emozioni

La paura mi ha sempre fatto reagire, la rabbia mi ha sempre fatto sudare e la sorpresa mi ha sempre fatto ridere. Ma non sorridere, intendo proprio ridere. Sguaiatamente, esageratamente ridere.

Come la mattina del 27 maggio

Quando, seduta sul water, stringo tra le mani un test di gravidanza che mi dice che sono incinta. Scoppio a ridere, sola in casa dopo aver accompagnato Doppia T all’asilo. Rido e non mi alzo. Penso a quando possa essere successo perché con Stefano ci eravamo detti che avremmo aspettato ancora un pochino prima di allargare la famiglia. Quel test non sa rispondermi ma una cosa è certa: la linea è così marcata che non può essere un falso, nessun dubbio o tentennamento in quella colorazione così netta e scura.

Prendo fiato e vado in farmacia, voglio comprare un Clearblue, così mi tolgo i già pochissimi dubbi. Torno a casa e aspetto una pipì. Una di quelle pipì che sembra non scappare mai che porca miseria ci sono volte in cui davanti la porta di casa ballo come una tarantolata sperando di azzeccare la chiave giusta per fiondarmi in bagno; roba che trapasserei le porte come succede nei cartoni animati di Tom & Jerry. Quelle volte che basta una tavoletta in più da alzare o una porta chiusa che sei fregata.

Nostradamus Clearblue dice che sono incinta da 3/4 settimane. Rido di nuovo

Attendo il rientro di Stefano dal lavoro per annunciare la notizia e senza pensarci molto, e anche senza molto tatto in effetti, appena si butta in doccia mi fiondo davanti al vetro con i due test in mano.

“Amore! Arriva un fratellino per Tommy!”

“In che senso, ma cosa dici? Stiamo usando le precauzioni”

Ok, a lui la sorpresa mette il panico. È uno che non ama troppo le improvvisazioni, preferisce pianificare e gestire. Lui che trova la stabilità nella sveglia programmata sugli infrasettimanali e ripetuta tre volte: 06:20, 06:25, 06:30 ed io che la imposto di sera in sera sulle 07:28 perché i numeri tondi non mi lasciano scampo.

Dopo una doccia con bagnoschiuma al profumo di terrore e muschio bianco, e una pasta al sugo scotta e bruciata, prendiamo atto che saremo genitori di nuovo. La paura lascia il posto al sorriso e al pensiero positivo, ché i problemi si risolvono e poi non è mica detto che ne incontreremo.

In attesa della visita con la ginecologa faccio il prelievo delle beta hcg e inizio a dare il meglio di me. Allago bagni, dimentico la spesa in auto sotto il sole estivo di giugno, sbatto in ogni dove, salto appuntamenti e pesto merde di cane come se vincessi dei buoni shopping da Zara. Sono ancora più in aria del solito, se non fosse che ho lo stomaco sempre pieno a farmi da pesino sarei già volata in giro per il cielo azzurro di quest’estate.

I primi sintomi della gravidanza non tardano ad arrivare: sto diventando una mamma alla seconda e anche il mio culo si sta elevando all’ennesima potenza

Passano le settimane e la pancia inizia a vedersi. Non sembra ancora una pancia da donna incinta di quelle che la gente posa lo sguardo intenerito sulla morbida curva chiudendo le labbra in un suono tipo “Ooooohhhh”, no! Assomiglia di più ad una pancetta da birra o da attitudine al superalcolico. È bassa e pronunciata quanto basta per spuntare dalle magliette e dal girovita dei jeans. In compenso però sono tornate a farmi visita un paio di cose che dopo il primo allattamento si erano date alla macchia. Le due fuggitive sono tornate ed io non sono più abituata; fanno un male cane e non mi entra più nemmeno un reggiseno.

La nausea, che con Tommy mi aveva soltanto sfiorato, questa volta si è fatta sentire parecchio. Non c’era cracker, zenzero, limone o galletta di riso che fosse in grado di farmela passare. Ho passato settimane con un’espressione schifata in volto, come se dovessi rimettere da un momento all’altro in faccia a qualcuno.

Con le prime analisi del sangue complete ho davvero pregato, sperato e sognato di essere positiva alla toxoplasmosi

Scorrevo con l’indice tutti i valori scritti sul referto nella speranza di avere contratto la toxo, prima della gravidanza, per potermi sfondare di prosciutto crudo. Sì, per quei cinque minuti ci ho davvero sperato. Mi immaginavo di passare l’estate fra piatti di bresaola, rucola e grana o di gustare fresche fette di melone e prosciutto crudo. Nei sogni più proibiti anche con una fiorentina da 1.200 grammi nel piatto.

Niente, negativa. Lontana dal banco salumeria per i mesi a venire, la Daspo della donna gravida

Non parlatemi di mortadella che io con quella ho un rapporto conflittuale. La annuso, mi inebrio del suo profumo, la infilo nel panino, la assaggio e mi fa schifo. Non la digerisco mai, credo che dipenda da quella volta che qualcuno mi disse che viene prodotta con tutti gli scarti del maiale. Credo di aver subito uno shock alimentare.

Torno a far scorta di bicarbonato per lavare frutta e verdura cruda e pastorizzo i tuorli d’uovo del mio tiramisù.

Ho sonno. Sempre sonno, sempre quando mio figlio invece non ne ha.

Lo sento, questa volta sarà femmina! Anche al BiTest me lo hanno detto.

“Volete sapere il sesso?”

“Sì, certo Dottoressa!”

“È un bel maschietto! Ecco, quello è il pisellino!”

Quindi a gennaio nascerà un altro maschietto che per tre mesi buoni è stato chiamato con un nome da femmina

Nascerà incazzato nero con quella zia che si è azzardata a regalargli due body rosa a pois troppo presto. Arrabbiato e desideroso di vendetta verso quei genitori che l’hanno chiamato con un bellissimo nome femminile per molte settimane. Doppia T è passato dal chiamare l’inquilino dentro la mia pancia ullinafrasallino. Mentre io penso ai possibili nomi e digerisco il fatto che dovrò raccogliere mutande e calzini da terra per il resto dei miei giorni.

La felicità di questo momento assomiglia un po’ ad un giro in giostra. Ci porta su, in alto fra le stelle e poi giù, in basso fino alle paure e alle domande. Ma sapete qual è il bello? Il giro non finisce mai.

E la nausea c’è tutta!

7 comments

  1. Ho il mio secondo bimbo di tre mesi e la mia prima bimba di due anni e tre mesi! Mi ritrovo in tutto quello che hai scritto dalla scoperta della gravidanza alla scelta del nome e alle prime settimane di vita del mio piccolo Alessio. Non sarà Alex ma ci si avvicina! Sono entrambi scorpione i miei bimbi e sto appena scoprendo con la prima cosa significa !
    Grazie per non avermi fatto sentire tanto unica 🙂

  2. Ti seguo da un po… 6 super simpatica.. E Congratulazioni…!!!da una mamma gemelli (2giugno) che ha 2 maschi.. Davide(4anni) alex(1anno)..!!

    1. Ciao Debora! Grazie mille 😀
      Complimenti a te per i tuoi maschietti. Alex è un nome che abbiamo preso anche noi in considerazione per il nostro secondo anche se per adesso vige il caos sulla situazione.
      Di che segno sono i due maschietti?
      Ti abbraccio forte

      1. Davide è scorpione(25 ottobre) ALEX è vergine( 13 settembre)..!!!anche noi con il secondo nome abbiamo avuto qlc problemino.. Poi individuati 3 nomi, Davide ha scelto il nome del suo fratellino,.!!ti abbraccio anch’io..!!!

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