La playlist per far capire ai vicini chi comanda

playlist 1 gennaio

Guardo la copertina del calendario del nuovo anno con su lo stesso pigiama sformato di quello vecchio.
Siamo alla terza settimana di gennaio: è proprio arrivato il momento. Devo strappare la pagina del nuovo, orrendo, calendario che mi ha omaggiato il macellaio di fiducia.
Natale è passato da un pezzo, ma uscire dal sound delle feste è dura.
Nelle orecchie in loop le solite canzoni di Bublé e della Mariah che anche quest anno ci hanno tampinato ovunque: in auto, al supermercato, in auto, al supermercato, in auto, al supermercato…
Va bé i dpcm hanno leggermente limitato l’elenco degli scenari natalizi.

Ma non possiamo più procrastinare: è il momento di smontare gli alberi di Natale.

Le lucine dell’albero sullo sfondo sono ormai passate dall’intermittenza delicata, che avevo inizialmente scelto, alla configurazione psycho stile negozio dei cinesi.
Gli aghetti di plastica ormai sono più in terra che sui rami dell’albero e le palline sono state rinfilate troppe volte a casaccio.
Come ogni anno tutti si offrono volontari per fare l’albero e nessuno si offre per disfarlo.
Tocca sempre a me passare ore a sciogliere le matasse aggrovigliate di lucine senza né capo né coda, intrappolata tra i fili dorati e coi gancetti metallici delle palline infilati sotto le piante dei piedi.
Quanta voglia di scaraventare tutto (tutti?) fuori dalla porta.

Per archiviare definitivamente il ciuffone fonato di George Michael serve un sound pesante. Una playlist tamarra al punto giusto.

In un attimo volo a una dozzina di anni fa: faceva lo stesso freddo di oggi eppure uscivo tutte le sere. Neve, pioggia, ghiaccio o vento io ero sempre fuori (te lo racconto meglio qui se vuoi).
Una ventenne sempre con la pancia scoperta e neanche un cagotto. Spavalda! Cappotto aperto e caviglia nuda. Dentro e fuori dai locali in canottiera, due gradi a stare larghi, scaldata soltanto dal drink (uno?) che avevo bevuto.
Un tempo che pare lontanissimo eppure c’è stato. Ci sono foto, che non esibirò nemmeno sotto tortura, che lo testimoniano.
Queste che ascolterete erano e restano le mie canzoni preferite, quelle che ancora adesso mi fanno scatenare sotto lo sguardo basito dei miei figli quando mi esibisco in salotto come fossi al Peter Pan di Riccione.

Per ricominciare l’anno con la carica giusta ho fatto una playlist che farà accapponare la pelle del divano al vicino di casa.

Roba che in assemblea condominiale quando prenderete la parola, per lamentarvi delle infiltrazioni in facciata, vi partirà il Franchino sopito dentro di voi.
Per trovare la voglia di disfare l’albero, fare una corsa, un balletto, per pulire il bagno come foste alla Baia Imperiale o anche solo per fare capire ai vicini chi comanda questa è la playlist che fa al caso vostro.
Ed ecco che le lucine dell’albero si fanno subito strobo e parte il su le maniiiii dalla console.
Però pancia coperta che altrimenti il cagotto è assicurato.

Puoi ascoltare la playlist su Spotify qui e se ti va puoi salvarla tra le preferite.
Se la ascolti in macchina il finestrino abbassato è garantito anche nei mesi invernali.
Mi piacerebbe sapere se ti è piaciuta, se hai riscoperto qualche titolo dimenticato o ne aggiungeresti qualcuno.

6 comments

  1. vero…quanto si cambia!!!!
    Disfare l ‘albero….un vero incubo!
    Qst anno ho buttato tutto in uno scatolone senza differenziare nulla
    Help….non voglio pensare al futuro natale

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