Jeans, istruzioni di sopravvivenza al camerino impietoso

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“Metto su un paio di jeans e arrivo al volo”

Quante volte avete sentito, e avete pronunciato, questa frase? Di fatto il jeans è entrato nel nostro vocabolario da guardaroba come un sinonimo di indumento pratico e flessibile, adatto a far sentire a proprio agio una donna anche quando deve uscire di corsa da casa.

Uno chignon, una maglietta bianca e il denim oversize. Si certo, funziona se sei Bar Refaeli che sarebbe gnocca anche se uscisse con l’Oxi sui baffetti. Anzi probabilmente se si decolorasse i baffetti farebbe tornare in voga la mania tanto da surclassare le vagonate di like alle ascelle pelose e decolorate di Miley Cyrus.

Ma torniamo al jeans: un indumento popolare e populista adatto a tutti, talvolta unisex, a basso costo (punto opinabile, ho visto negozi con il banchetto finanziamenti dietro le casse proporre tassi agevolati sui cinque tasche con bottoni) eppure così complicato.

Chi non possiede almeno un paio di jeans nell’armadio?

Io ne ho da vendere: a sigaretta, a palazzo, strappati, oversize, chiari, scuri, a vita bassa, a vita altissima. La maggior parte non li metto e sono frutto di entusiasmi durati pochissimo, come se lo specchio di casa fosse quello della strega di Biancaneve e alla mia domanda rispondesse sempre: “Non è il tuo il più bel culo del reame“. Perché credetemi se si va a fare shopping dopo 48 ore scarse di dieta ci si sente magre e spinte dall’entusiasmo di una tisana zenzero e limone compriamo taglie alla Kate Moss che poi a casa riproviamo e il giorno dopo andiamo a cambiare chiedendo una ben più umana taglia alla Kate Gross.

Così ho deciso di dirvi quello che ho capito dei jeans

Senza insegnarvi nulla sia chiaro, due o tre consigli per evitarvi arrabbiature, attacchi isterici e cassetti straripanti di pantaloni che forse diventeranno orribili borse fai da te

Le 10 cose che ho imparato in trent’anni con i jeans:

  • JEANS STRAPPATI bellissimi sia nella versione oversize che in quella regular, perfetti per la stagione primaverile ed estiva. Decisamente meno credibili durante il rigido inverno milanese, ma questo dipende ovviamente dalla quantità di buchi presenti, in linea di massima due strappetti sul ginocchio vanno bene anche con la merla di fine gennaio. Viceversa ricordatevi che il jeans strappato sta bene su pelle abbronzata (e depilata). Se parliamo di un jeans aderente prima dell’acquisto fate una prova in camerino, a me è servita qualche volta per evitare errori: Provate il jeans e guardatevi in piedi poi abbassatevi, come per raccogliere qualcosa, con le ginocchia piegate. Ecco se vedete spuntare ciccia dagli strappi tipo arrosto legato con pancetta e rosmarino prendete una taglia in più, vi farà sentire più a vostro agio.

 

  • JEANS BIANCHI stupendi in estate sia nella versione over che in quella skinny, per quest’ultima io, che purtroppo ho tutta la ritenzione idrica che non è stata fornita a Irina Shayk, negli anni ho capito che le versioni dal tessuto troppo leggero sono come un censimento dell’ Istat dei crateri sparsi sul b-side. Meglio un jeans dal tessuto più rigido in questo caso.

 

  • TASCHE, argomento importantissimo soprattutto per quanto riguarda quelle del retro. Le tasche piccole ingrossano il sedere, quindi a meno che non siate completamente sprovviste di retrotreno evitatele come la peste. Le tasche basse donano un effetto ottico ad effetto lifting ma attenzione al retro coscia, potrebbero crearsi fastidiose pieghe.  Le tasche triangolari mettono in evidenza la parte bassa del gluteo che, se non è ben sodo, rischia di essere troppo in evidenza. Le non tasche (ovvero quando le tasche non ci sono) questo tipo di jeans è adatto a chi ha il sedere rotondo, non adatto a chi ha il sedere piatto o tendente al basso.

 

  • VITA ALTA, tornata in auge da qualche tempo la high waist risolve non poco il problema piegamento in luogo pubblico. Perfetti per allungare la figura e focalizzare l’attenzione sul punto vita anche per chi il punto vita non ce l’ha (lo dico anche qui). Comodi per le mamme che come me passano il tempo a raccogliere roba lanciata per terra dal figlio. Bisogna farci un po’ l’occhio ma poi trovato il modello giusto (vedi punto n°3) non se ne può più fare a meno.

 

  • VITA BASSA, un ricordo sbiadito e destinato a restare sul fondo dell’armadio, i jeans a vita bassa sono ufficialmente out. Possiamo dunque tornare a raccogliere tutti i centesimi di euro che durante questi lunghi anni abbiamo perso per strada, niente imbarazzi e nessuna mano a copertura delle chiappe. Personalmente trovo il jeans a vita bassa ancora una soluzione valida se in versione boyfriend e un po’ sgualcito, magari in estate con i piedi nudi sulla sabbia rosa del tramonto.

 

  • ZAMPA, grande ritorno degli anni ’70 per il fashion, ospite d’onore il pantalone a zampa. Mi piace il jeans a zampa, ne ho comprati alcuni durante gli anni ma non mi ci sono mai vista bene dentro. Forse perché nel mio immaginario la zampa di elefante sta bene ad una figura filiforme con pochissime curve ed io le curve le ho e me le tengo ben strette. Bene invece la zampa moderata che aiuta a riproporzionare la figura.

 

  • SKINNY il jeans che ultimamente è preferito dalle donne. Sensuale come una seconda pelle e traditore come i leggings il jeans skinny è perfetto per le gambe proporzionate, che non significa magre attenzione. Di solito più il tessuto è leggero e stretch maggiore sarà la visibilità del difetto.

 

  • CAVALLO BASSO, sono jeans regular o leggermente over con il cavallo smisuratamente basso, di tendenza qualche primavera indietro erano ridicolizzati dalle nostre madri/nonne durante i pranzi domenicali con la frase tipica: “Ti sei cagata addosso?“. Esistono in versioni con cavallo così basso da esser chiamato pony. Belli e comodi per look casual ma qua ragazze purtroppo ci tocca fare i conti con l’altezza: per me che sono 164 cm c’è il rischio concreto che la zip del cavallo mi vada a dare fastidio alle caviglie.

 

  • CULOTTE, ahimè si torna a parlare di questo modello di jeans un po’ sotto al ginocchio e un po’ troppo sopra la caviglia. Una lunghezza che non mi ha mai convinto né nella versione ampia né in quella regular. Forse perché la mia figura ha bisogno di essere allungata più che accorciata, magari in un’altra vita…tipo quella di Elle Macpherson ad esempio.

 

  • RICAMATI, belli ed estivi con dettagli in sangallo, unici se dipinti a mano, preziosi uniti a pietre dure e swarovsky. Da abbinare rigorosamente con elementi neutri per non cadere nel too much.

E voi? com’è il vostro rapporto con i jeans?

Fonte immagini: Pinterest

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