Io, anzi noi

Non sono un’esperta di segni zodiacali, non leggo le carte e non seguo l’oroscopo (fatta saltuaria eccezione per Paolo Fox) Quindi non troverete in questo blog: affinità astrologiche, analisi di ascendenti, oroscopi di qualsiasi anno, non so dove stia il vostro sole né la vostra casa natale. La luna ce l’ho storta e saturno quasi sempre contro.

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Premesso ciò

Sono Francesca, ho 29 30 anni, nata a Milano e domiciliata (non a lungo termine mi auguro) nella provincia pavese. Bella la campagna, belli i paesini ma anche no; se cresci a pane, marmellata e smog poi dopo un po’ ti manca che quando ti strucchi sui dischetti di cotone non ci sia più la patina delle polveri sottili.

Sono Mamma di Doppia T, un bambino bellissimo che da quando è nato ha fatto in qualche modo nascere anche me.

Stefano, altrimenti detto l’Amoregrande è il mio compagno di vita da sempre mio mio marito. Lui è un po’ il cordoncino al polso grazie al quale il palloncino gonfio di elio non vola via.

Sono del segno dei Gemelli e credo che questo racchiuda in una frase la mia personalità vivace, creativa ma anche molto instabile e volubile. I miei cambi di direzione sono frequenti, fin troppo. A volte mi scopro a girare in tondo, ma poi me ne accorgo e seguo il vento.

Il mio disagio spunta fuori appena sveglia, sono una persona piena di dubbi e mentre sale il mio amato caffè non riesco a decidere neanche da che parte portare la riga dei capelli.

Non sono una ritardataria, anzi odio aspettare e se volete farmi arrabbiare potete farmi attendere in auto una bella mezz’ora, il risultato è garantito. Posso tirare fuori il peggio di me in quei casi.

Il mio problema è che non sono ordinata, perdo spesso le cose e dimentico qualche pezzetto per strada; ho smesso di andare in giro con l’ombrello quando piove perché ne avrò abbandonati dozzine in giro per Milano (ve lo spiego anche qui). Ma avete mai provato la sensazione di stupore nel trovare 50 euro accartocciati e abbandonati in qualche paio di jeans infondo all’armadio? Adoro quel momento in cui metti la mano in tasca e, capendo che si tratta di una banconota, ti senti ricco. Era tua anche prima, ma te ne eri dimenticato. E’ come un regalo di compleanno in un qualsiasi giorno dell’anno.

Credo che il fatto di essere del segno dei gemelli sia particolarmente connotante della mia personalità. Il mio umore è graficamente simile ad un elettrocardiogramma di una persona che ha appena salito 12 piani di scale a piedi a due a due. Come diceva qualcuno “Oggi mi sento un dio e domani non sto in piedi”.

Ad esempio non mi piace avere un hobby, mi piace averne dodici contemporaneamente: improvvisamente ho voglia di dipingere: compro la tela e i colori, inizio a dare le prime pennellate e nel frattempo penso già che mi piacerebbe creare delle t-shirt così corro su internet a trovare i materiali. Vi assicuro che non è semplice convivere con questa iperattività. C’è di bello che ho un sacco di t-shirt bianche in soffitta da usare vita natural durante come pigiama e molti quadri incompleti in giro per casa che spaccio per concettualmente finiti.

Non voglio essere una mamma sempre in tuta e allora compro tantissime scarpe con il tacco: bellissime, nere, blu, open toe, decollete, alte, con e senza plateau; le indosso per uscire e appena arrivo in macchina mi pento di non essermi messa le converse con le borchie.

Non amo il silenzio, mi piace la buona musica, il rock quello vero e quando entro in loop con una canzone è finita; neanche la faccia di mio figlio, che come prima parola avrebbe voluto dire “cambia!”, mi fa desistere. Perché quando una cosa mi piace mi piace davvero.

Non cerco le strade facili ed è forse per questa ragione che non ho ancora trovato la mia, ma continuando a cercarla sto conoscendo un sacco di vie che prima o dopo forse costruiranno la mia città interiore.

Ho sempre amato la scrittura ma l’ho scoperto tardi. Mentre studiavo design mi consigliavano di intraprendere la strada delle parole ma, ça va sans dire, ho fatto di testa mia. Prima o dopo però le passioni esplodono, trovano un buchino e vengono fuori perché non puoi controllarle; così da un blog di interior design chiuso in un pomeriggio di fine estate è nato “Scusate, sono una Gemelli”, sono nata io. Senza filtri, senza compromessi, senza molta logica ma con tanto cuore.

Perché sono così, non amo stare sempre in equilibrio, ho bisogno di perderlo e di ritrovarlo perché vivo di quel vuoto nello stomaco che senti quando cadi. Quella sensazione lì è quella che manda avanti, quella che cambia il punto di vista e il valore delle cose, quella che ti da due schiaffi quando ti lamenti perché in fondo non ti manca niente.

Francesca

10 comments

  1. mi hai regalato la gioia del sentirsi compresa pienamente ! perché capirsi gia è difficile…ma farci capire ancora di più ! siamo tAnti piccoli gemellini sparsi qui con te dove sentirci a casa !

  2. Beh… diciamo che mi sento sollevata!! Non sono pazza ,quindi… sono solo una gemelli!! La.parte in cui mi dimentico le.cose ed i cambo di direzione sono gli aspetti che mi fanno un.po.arrabbiare… ma siamo.così!!!

    1. No Nadia, non sei pazza. Hai soltanto una personalità fatta di tantissimi colori diversi fra loro. Complementari, contrastanti e un po’ fluo. A volte si susseguono senza quelle sfumature che permettono l’armonia fra l’uno e l’altro.
      Io ho imparato ad assecondare i cambi di direzioni leggendoli come bisogni e non come capricci e funziona…non sempre ma il più delle volte.
      <3 Un grande abbraccio!

  3. A parte l’iperattività (anche no, della serie datemi un divano e mi ci spiaggio tutto il giorno!!! Boh, forse sarà colpa dell’ascendente…), per il resto mi ritrovo in molte delle caratteristiche in cui ti descrivi!!! Un abbraccio a te ed a tutte le gemelline!!! 🙂

    1. Ciao Laura, benvenuta!
      Diciamo che in effetti hai ragione, pensandoci bene mi ritrovo sempre divisa fra l’iperattività e il cazzeggio selvaggio alla Homer Simpson. 😀
      Un abbraccio grande gemellina!

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