Ignorare è un diritto sacrosanto

Sono un po’ in ritardo sul tema, grazie al cielo questo non è un blog di breaking news.

Questa cosa della doppia spunta blu sta facendo discutere non poco

Come in tutte le discussioni abbiamo i favorevoli e i contrari, gli astenuti li trovate praticamente solo in parlamento. I favorevoli, o meglio le favorevoli, sono entusiaste di questa novità sbugiardante e non vedono l’ora di testare sui loro fidanzati la potenzialità di questa funzionalità forense.

I contrari sono quelli che “gli piglia male” che si renda noto a caratteri cubitali che stanno ignorando qualcuno. Sono disposti anche a farsi paladini di una fantomatica privacy già da loro stessi violata sul profilo social personale (vedi X si trova qui con Y, X è in viaggio verso Canicattì, Z è felice con X presso Milano e via dicendo.)

Parliamoci chiaro, non tutti si sono entusiasmati davanti al fatto che ignorare il messaggio di qualcuno stia diventando troppo complicato

Una volta potevamo permetterci il lusso di non rispondere ad una chiamata o ad un messaggio, ma non per cattiveria (o almeno non sempre per cattiveria) magari il tempismo dell’amica, del collega di lavoro o della nonna non è sempre stato azzeccato. Quante volte non abbiamo risposto al telefono mentre eravamo alla cassa del super, dal medico, dal parrucchiere, in ufficio, sulle scale con due casse d’acqua e il giornale sotto braccio.

Una volta potevamo scegliere.

Potevamo nasconderci dietro ad una chiamata persa senza che chi stava dall’altro capo dello squillo pensasse nulla al riguardo

Adesso no. Che tu sia al lavoro davanti al capo o a bere un caffè con un’amica che non vedi da 10 anni non puoi permetterti di non essere disponibile.

Tutte le nostre care tecnologie preferite, che ci fanno sentire tanto social, ci sputtanano in continuazione. Facebook avvisa il mittente del messaggio che hai “visualizzato: mar alle 15.12” e guai a non rispondere, soprattutto se poco dopo pubblichi un bello status con tanto di localizzazione, “Ah! non è neanche a lavoro e non mi risponde!” E’ così, se non rispondi dai l’input al mittente pretenzioso per sentirsi in diritto di avere una risposta e per di più tempestiva.

Anche Whatsapp non è da meno, fornisce il tuo ultimo accesso all’applicazione, in modo tra l’altro parecchio psicopatico. Puoi sapere se il tuo lui o la tua lei ha effettuato l’accesso e a che ora solo se, a tua volta, rendi pubblico questo dato su di te.

Ti devi precipitare a rispondere, non importa se hai lo smalto fresco, se ti si brucia il sugo o se rischi di capottarti in auto.

 se visualizzi devi rispondere!

Ma ora, l’applicazione, vuole ottenere il primato dello stalkeraggio multimediale ed ecco la temutissima doppia spunta blu, la conferma di lettura.

Quella che non lascia spazio a:

  • non gli/le prende il 3G
  • non ha visto il messaggio
  • è con i suoi
  • è al funerale
  • sta in sala operatoria a farsi operare
  • quando guida non usa lo smartphone
  • è in doccia

No! non ci sono più scuse, abbiamo letto e non abbiamo ancora risposto o non abbiamo intenzione di rispondere. Bene e quindi? Quindi siamo tutti stronzi, si perché è questo che il mittente penserà:

  • perché hai letto e non rispondi?
  • Ah!, hai visualizzato eh?!
  • Hai anche effettuato l’accesso pochi minuti fa e adesso stai “scrivendo…” allora mi ignori volontariamente.

I più accaniti provano ad aggirare il meccanismo leggendo dall’anteprima sul display parte del messaggio senza entrare nell’applicazione per non far scattare la conferma di lettura.

Personalmente sono felicissima e trovo la doppia spunta blu un piccolo passo per essere più onesti con noi stessi e con gli altri. Nel rispetto della persona non penso che ignorare un messaggio, spesse volte tra l’altro futile, sia indice di sfanculamento del mittente con doppio calcio in culo rotante ma semplicemente un:

NON POSSO

MAGARI DOPO

NON MI VA

Perché non sapete in che momento della giornata o della vita di una persona state notificando le vostre emoticons, forse il vostro potenziale interlocutore è preso, o forse non ha voglia di parlare con voi o forse vi siete dimenticati che siamo liberi anche di ignorare a volte e dovete farvene una ragione.

Riprendiamoci in mano la libertà di non avere voglia senza sentirci in colpa o in difetto. Usciamo da quest’assurda pretesa di essere sempre al centro di tutto e di tutti e impariamo a rispettare le persone a cui vogliamo bene e i loro spazi. Riprendiamo in mano la fiducia verso noi stessi e verso i rapporti che abbiamo costruito e rendiamoci conto che forse se si incrinano per un messaggio al quale non abbiamo risposto non sono così solidi.

Ecco io spero che la doppia spunta blu sia un’occasione per spogliarci degli egoismi a cui ci siamo abituati ed essere sinceri, accettando qualche volta anche le non risposte.

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