Feticismi materni

Ci sono dei grandi cambiamenti quando si diventa genitori, lo abbiamo già detto e stradetto: ti cambia la vita, le abitudini, non dormi più, giochi da tutte le parti..

Ma ci sono anche altre cose che cambiano, forse meno tangibili

esse si sviluppano dentro di noi e silenziosamente crescono giorno dopo giorno, nutrendosi delle nostre facoltà mentali finché non prendono il sopravvento sulla nostra capacità di raziocinio.

Una su tutte è il feticismo materno. Questa strana perversione esordisce con la nascita di nostro figlio e cresce esponenzialmente divenendo talvolta poco gestibile e per questo motivo di derisione dei conoscenti non nanerottolizzati.

Sono convinta che tutte le mamme possano capirmi e condividere con me la sintomatologia della “malattia”.

Dicesi feticismo materno la propensione ad amare follemente piccole parti del corpo, profumi, atteggiamenti del proprio figlio.

Io ci perdo letteralmente la lucidità, ad esempio: la mattina al risveglio Thomas il Terribile vuole subito essere preso in braccio, quindi mi precipito dal mio letto al suo e lo abbraccio forte. Lui puntualmente sbadiglia, ed ecco il mio primo feticcio materno:

IL SUO ALITINO

Quando mio figlio sbadiglia la mattina io mi respiro tutto quel profumino lì, un mix di latte, nanna e amore e quando finisce il suo lunghissimo sbadiglio mattutino mi catapulto ad annusare il suo ciuccio. Non vi nascondo che mio figlio, che ormai ha quasi due anni, inizia a guardarmi un po’ storto; forse non capisce, per fortuna che il papà comprende e condivide questa pratica perché ho paura che altrimenti mi avrebbero già rinchiusa.

I PIEDI

A chi non piacciono i piedi dei bambini? Piccoli, cicciottini, con i mignolini che sembrano le Jelly Belly. C’è da impazzire con quei talloncini morbidi ma, da mamma feticista quale sono, raggiungo l’apice quando Doppia T si mette in punta di piedi per raggiungere qualcosa che sta in alto. Ecco in quel momento la follia è così alta da sfiorare il nono piano del San Paolo: le piccole dita a ventaglio appiccicate al pavimento scatenano in me un mix di reazioni, dal morsino selvaggio al talloncino all’annusatina dei cuscinetti sotto le dita.

LE TEMPIE E LA FRONTE

Avete mai annusato le tempie del vostro bimbo dopo il pisolino? Ecco io di quell’odorino lì non riesco mai ad averne abbastanza, crea un’enorme dipendenza. Quando portavo Doppia T nel marsupio era un delirio, un bacino e un annusino ogni due metri. Cara futura fidanzata di mio figlio, se in quel punto non gli cresceranno più i capelli sarà stata colpa mia.

SOTTO AL MENTO

La morbidezza estrema mio figlio la nasconde per bene sotto al mento, in quel punto la sua pelle sembra fatta di un materiale a sé, sembra un cuscinetto. Quando giochiamo, e gli faccio il solletico, lui la scopre e io la riempio di baci, lui ride di gusto ma io di più.

IL RUMORE QUANDO BEVE

Quando beve dal bicchiere Doppia T fa dei rumorini dolcissimi che insieme alle manine, stile presa del geko, fanno intuire quanto quell’azione sia piena di concentrazione. Ogni volta mi rendo conto di quanto stia crescendo velocemente.

I MOVIMENTI DELLA BOCCA MENTRE MANGIA

Sarò suonata ma mentre mangia mio figlio ha tutta la mia attenzione ma non solo per ragioni di sicurezza, ormai mangia meglio di me, perché mi fa impazzire come muove quella sua minuscola boccuccia mentre mastica, ditemi che non sono da sola.

IL RUMORE DEI PIEDI NUDI

Un altro rumore degno di nota per me sono i piedini che corrono sul pavimento. Questo suono è per me motivo di una gioia immensa, un suono felice che per noi molto spesso indica il gioco preferito di Doppia T, rincorrerci per la casa e nasconderci poi trovarci e ridere un sacco.

Quali sono i vostri feticci mamme e papà? Scommetto che ce ne sarebbero tantissimi da aggiungere alla lista.

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