Peace & blog, I’m not a fashion blogger

“E dimmi…che lavoro fai?”

“Guarda io sono un architetto di interni, mi occupo di progettazione, solo che al momento non è proprio un momento felice per il campo dell’edilizia. Poi sai ho un bimbo piccolo, diciamo che sono ancora in una fase di stand-by”

“Ma ho visto che hai un blog”

“Si, la scrittura è una passione che ho un po’ da sempre. Ma senza pretese eh”

“Ahhh che figata! Quindi sei una fashion blogger” (enfasi)

“No, non parlo di fashion. Cioè non in termini di tendenze e must have”

“Ah! E…di cosa parli?”

“Un po’ di tutto, è un diario. Scrivo di me, di quello che mi succede, di ciò che penso”

“Ah…che bello! Ho un’amica fashion blogger!” (troppa enfasi)

Questo è l’estratto di una conversazione avvenuta più o meno trenta volte nell’ultimo anno

La verità è che vorrei tanto saper rispondere con una sola parola, invece ad una domanda così breve segue un versetto in endecasillabi degno delle più pallose lezioni di italiano delle superiori. Mi piace scrivere, questa è la verità. Non scrivo per diventare famosa o per le visualizzazioni, anche se ci ho pensato mille volte di far seguire un binario preciso al blog. Ogni fermata un bel post che contribuisce a rendere coerente il viaggio. Purtroppo però ho il deragliamento facile.

Io sono del segno dei Gemelli e sono un sacco di cose e non sono niente

In effetti un diario non è così interessante: non si trovano risposte, proposte, consigli. Non si impara ne si sforna niente. Così un sacco di volte mi sono chiesta chi sono e ho cercato un inquadramento, una messa a fuoco…ma niente, quando sono pronta a scattare la foto mi accorgo di essere attratta da un’altra cosa fuori campo.

Sono una mamma, qualche volta ho pensato di scrivere di maternità seriamente, affrontando temi come: “sopravvivere alle notti in bianco” oppure “tranquilla dopo il terzo mese finiscono le coliche ma iniziano i dentini”. Avrei scritto le mie esperienze ma il web è pieno di mommy blog alcuni fatti molto bene e altri molto male. Poi il mondo delle mamme è assai complicato, tra libertine ed integraliste rischi di uscirne a brandelli. Ho letto più insulti su questi blog che su quelli frequentati da ultrà.

In estate poi mi vesto meglio, da sempre, non so perché ma sono più ispirata. Quindi, a cadenza stagionale, si ripresenta la mia attitudine al “Fai da te” (che poi ancheno) e mi metto a creare vestiti, collane, a scrivere di outfit da scegliere per le varie occasioni estive. Poi, presa dall’entusiasmo, apro l’armadio, con un gesto pieno di enfasi spalanco gli scorrevoli Ikea e SBAM! La dura realtà è appesa alle grucce a ricordarmi che per fare la fashion blogger ti devi vestire bene. Cosa sono quei due stracci? Quando l’ho comprata quell’orrenda giacca damascata? Mi drogavo? E quella gonna? Sento già sghignazzare “Sfigata” a denti stretti dalla Biasi alle mie spalle. No, non fa per me. Poi ci sono già duemila cloni della Ferragni con il doppio dei suoi complessi e la metà dei suoi soldi. E a me Vuitton regala solo il catalogo una volta l’anno.

Ah, ho avuto anche il periodo del make up, mi capita soprattutto durante la stagione invernale di pensare che potrei dare consigli sul trucco, ma poi mi rendo conto che truccarsi tre volte l’anno in maniera decorosa non basta per spalmare consigli on line come fondotinta. Non mi metto le ciglia finte tipo piume di pavone a capodanno o i brillantini sotto le sopracciglia tipo al carnevale di Rio e perderei la pazienza in tre secondi se ci provassi. Ho scoperto l’altro ieri dove sta la rima interna dell’occhio. Raccontano tutte la loro beauty routine di qua e di là, elencando decine di prodotti: contorno occhi, contorno labbra, acido ialuronico, esfoliante, antiage, filler. Il mio rituale di bellezza si concluderebbe in tre righe:

  • struccante
  • crema idratante
  • buonanotte al secchio

Io cucino, mi piace. Un bel blog di cucina sarebbe sicuramente interessante. Adoro fare i dolci e a volte li cucino proprio per rilassarmi e trovare pace. Peccato che tre volte su quattro (soprattutto ultimamente) la torta è cruda in mezzo, il plum cake si è bruciato, i muffin son troppo dolci. Non voglio fare la fine di quei blog di cucina che postano ricette buone ma corredate da fotografie indecenti. Da quando c’è Doppia T poi la cucina è diventata da “cosa mangiamo di buono stasera?” a “Con cosa possiamo sopravvivere nello stomaco fino a domani?”

Ok mi arrendo, quasi quasi scrivo di me e basta! Il tema sono io. Una Gemelli allucinata, incostante e contraddittoria, sensibile e fuori di testa. Sono brava, forse, a fare questo. Essere me senza filtri e senza pose; con i difetti, tutti, ben rovesciati sul tavolo e non impiattati bene. Perché prendersi in giro salva la vita ed io sto capendo me stessa più così che seguendo uno schema.

Perché sono un casino di donna e non so fingere di essere altro.

Peace & blog

Ps. Scusate anche il video.

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  1. Ciao, sono una Gemelli anch’io, di figli dell’Acquario ne ho due, nati lo stesso giorno a distanza di quattro anni, e anch’io ho un blog, neonato e spaurito il mio.
    Mi ha rassicurata leggere di te che sei come me, forse non sono tanto matta. Sono solo una Gemelli!!

    P.s. Anch’io ho spannolinato il piccolo da poco. Coincidenze!
    P.s.2 Avevo scritto un msg che mi sembrava fichissimo, ma chiaramente si è perso durante l’invio…roba da noi!

  2. Ciao, sono una Gemelli anch’io, di figli dell’Acquario ne ho due, nati lo stesso giorno a distanza di quattro anni, e anch’io ho un blog, neonato e spaurito il mio.
    Mi ha rassicurata leggere di te che sei come me, vuol dire che non sono matta. Sono solo una Gemelli!!

    P.s. Anch’io ho spannolinato il piccolo da poco.
    Coincidenze!
    P.s.2 Avevo scritto un msg fichissimo, ma chiaramente si è perso durante l’invio…roba da noi!

  3. Ciao, sono una Gemelli anch’io, di figli dell’Acquario ne ho due, nati lo stesso giorno a distanza di quattro anni, e anch’io ho un blog, neonato e spaurito. Mi sono ritrovata in tutto e leggere di come sei te e di me che sono come te, mi ha un po’ rassicurata…non sono matta, sono solo una Gemelli!!

    P.s. Anch’io ho spannolinato il mio piccolo da poco! Coincidenze!

  4. Sarà che pure io sono una gemelli… alla domanda Ma che blogger sei allora, ho solo potuto rispondere che:
    non sono una mommy blogger, visto che non parlo di spannolinamenti e simili; non sono una food blogger viste le foto schife che faccio al cibo; non sono una make up- fashion style o quello che ti pare perchè in tutto avrò scritto tre post in argomento; non sono una blogger politica, che oramai non ne scrivo più causa disillusione….
    sono una blogger niente mi sa!

  5. Piacere gemelli, sono una volubilissima acquario!
    Io il tuo blog l’ho appena conosciuto grazie a un po’di tam tam su fb… sia quel che sia io lo trovo molto figo!
    Quella conversazione poi… storie di vita vissuta! Nell’ultima estate mi è venuto il “panico da vicino d’ombrellone” proprio grazie a “quella dimanda” !
    E comunque secondo me questo è un love-blog. Punto!
    Peace & Blog!
    Firmato: una che ha una specie di mummy blog… che però non dà consigli, non ha il libretto di istruzioni e non fa DIY. Insomma è un diario.

    1. Piacere mio Sara! Love blog mi piace. Ho un figlio di quasi tre anni del
      Segno dell’acquario e ti dico solo che il suo soprannome è Doppia T (Terremoto Thomas) 🙂
      Vengo subito a trovarti sul tuo blog.
      Un grande abbraccio e benvenuta nel mio casino.

  6. Pingback: Fashion

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