Donna brugola Ikea addicted

donna brugola ikea

Come tutte le Donne, o quasi, sono ahimè soggetta all’infatuazione da Ikea. Sì, quella cosa lì che scatta quando dalla tangenziale intravedi il capannone blu con il logo giallo, parte alla base del cranio e stimola endorfine un po’ isteriche che irradiano il corpo in un attimo creando degli spasmi da astinenza da fai-da-te immediati. Sotto Natale, a causa delle luminarie a cascata su tutta la facciata, gli spasmi potrebbero rivelarsi anche più intensi e necessitare di un acquisto compulsivo di tovaglioli a 1 euro.

Ecco, che il bisogno diventa impellente; devi entrare da Ikea

Mi rivolgo a te, compagno/a, amico/a, madre…chiunque tu sia non provare a farle cambiare idea, se lei dice Ikea sappi che Ikea dev’essere. Puoi provare a tirare dritto ma una volta a casa probabilmente scaricherà l’app o farà un giro sul sito e in uno spazio temporale di un millesimo di secondo dovrai darle la carta di credito perché controllando le disponibilità in negozio si è accorta che ha bisogno dell’ultimo pezzo della linea Grundtal per appendere sailcazzocosa in cucina. Tanto vale fermarsi subito no? E non stare a vedere il dettaglio, sì è domenica e allora?

La donna brugola non bada ai giorni della settimana.

Stamane, presa da un’irrefrenabile voglia di trovare una scusa per evitare le pulizie primaverili fortemente in ritardo (o anticipo) sono andata da Ikea. Da sola.

Da troppo tempo ho il soggiorno invaso dai giochi di Doppia T tant’è che quando la sera gli intimo di mettere a posto le sue macchinine finiamo per guardarci un po’ smarriti entrambi. A posto dove? Devo comprare dei contenitori che mi aiutino a risolvere il problema.

Ogni volta che supero la porta scorrevole dell’ingresso mi investe un odore per me speciale. L’odore della casa; l’odore della nostra prima casa. Il profumo di truciolato di bassa qualità laminato di niente che sembra rovere che mi ricorda quel dicembre di dieci anni fa quando iniziammo la nostra avventura fatta di cene a base di gelato e pizzette surgelate, le dormite infinite la domenica mattina. Un ricordo lontano che ritorna prepotentemente vicino in un attimo e che ti rammenta che ancora stai cercando il mobiletto perfetto del bagno…forse è ora che cambi posto.

SCALE MOBILI: “Bene, questa volta ho fissato un budget, non devo comprare niente a parte ciò che mi serve”

BAR: “Caffè osceno e bollente come sempre”

CASSA: “Contenitori per giochi, bistecchiera, teglia lasagne grande, teglia lasagne piccola, coltellino intaglia frutta, lampadario, porta i pad, lenzuola per Thomas. Ps. non ho ancora ripreso la sensibilità alla lingua per il caffè”

Ok ho sforato ma almeno non ho comprato altre candele.

L’estate scorsa ho acquistato delle poltroncine carinissime per il patio, erano un fuoriprogramma e hanno rischiato di rimanere fuoridallamacchina. Ho passato mezz’ora a cercare di farle entrare da ogni parte, ma niente. Quando ci avevo quasi rinunciato ecco che riesco. Il ritorno l’ho fatto col volante in bocca e le ginocchia contro il parasole però dai stanno bene tra i vasi di non so bene cosa sia.

Ché io poi non sono quella che compra e fa montare al marito, nossignore. Io monto da sola, mi metto lì con le brugole e il resto. Una volta con la mia amica C. montando un armadio ci siamo quasi ammazzate, ma non perché ci è crollato addosso come un castello di carte ma perché abbiamo corso in auto a ricomprare i pezzi rotti prima che rientrasse mio marito. Mica potevamo sentirci dire che non dobbiamo fare queste cose da sole e blablabla…

Ho appena finito di montare questi tre contenitori, si chiamano Trofast, ci ho messo 9 minuti ciascuno. Ora ditemi, uomini cari, cosa fate voi in 9 minuti? Perché la riflessione che il mio cervello ha prodotto è che in 9 minuti voi arriviate al massimo a prendere la scatola dei ferri (che fra le altre cose non serve) aprire la confezione e contare le viti in dotazione. Forse negli ultimi 30″ riuscireste anche a darvi una grattata, così per schiarire i pensieri.

Allora facciamo che voi non vi lamentate per qualche sabato all’Ikea e noi ci tiriamo su le maniche e non vi facciamo fare tutto da soli.

Donna brugola è pronta per sfidarvi alle brugolimpiadi. Fatevi sotto!

Immagine in evidenza: Acquistata all’ East Market da un artista italiano.

19 comments

  1. Le sedie per il patio sono difficilissime da scegliere all’Ikea. Io continuavo a dire a mia moglie non prendiamole, cosa perdiamo tempo a fare a cercarle e sceglierle…non prendiamole…niente. ha voluto a tutti i costi prenderne 4. Nell’auto anche io ho avuto problemi enormi a sistemarle. Fino all’ultimo le ho detto non prendiamole…facciamocele cambiare con qualcosa di utile tipo il porta buste di plastica…niente. le ha volute. Arrivati a casa le ho detto neh mo me lo spieghi dove cacchio le mettiamo visto che noi NON ABBIAMO NESSUN PATIO???

    1. Ma non è colpa sua, è l’ikea che ti convince di avere il patio, la lavanderia, il ripostiglio da adibire a cantina-scarpiera-guardaroba-stanza hobby-angolo studio per il gatto. Sono loro che ti convincono che in 3 mq puoi soppalcarti una serra o infilarci il divano letto per la suocera. È colpa loro! Noi siamo donne….e ci piacciono i patii ☺️

  2. Leggo il tuo ultimo post come primo e già mi sento solidale al 98% (io faccio montare i mobili al marito e una volta sono riuscita ad uscire senza comprare nulla).
    Il bisogno di farci un giro una volta ogni tanto è davvero irrinunciabile, penso che i nostri uomini debbano farsene una ragione 🙂

  3. Donna brugola presente! Adoro l’ikea e sono riuscita a convincere ieri mio marito che fra due settimane di ritorno da casa dei suoi dobbiamo ASSOLUTAMENTE fermarci perché senza i mobili dello studio non riesco più a vivere serena…poi lui ogni volta mi vuole aiutare perché non crede che io, donna nonché ingegnere sia in grado di far da sola. L’ultima volta ho pure cambiato gli interruttori della luce da sola. Cioè… 😉

    1. Mai? Ma mai mai mai? Neanche una libreria Billy? O una candela profumata? Neanche le polpette svedesi con la salsa ai frutti rossi da vomito?
      Dai neanche i biscotti buonissimi ai cereali e cioccolato?
      No no, devi essere stata vaccinata da piccola allora. 😉

          1. appena “sconvivo” lo metto nella lista…assieme al fatto che compro tutto in pochi minuti e non provo niente neanche in materia di vestiti…sento già la coda di uomini che arriva!:-)

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