Diario di una settimana di dieta

Domenica sera (la premessa)


Ok basta, da domani inizio a mangiare bene, ché la parola dieta non si pronuncia perché solo a sentirne il suono viene da mettere in bocca un quadrato di fondente dalla stecca. Sì ci vuole, ho esagerato questo fine settimana, complice il primo freddo ho iniziato con le prime torte, le prime lasagne e si sa come va, se non ci si dà una regolata si finisce che il freddo se ne va e io ho ancora la torta di mele sulle cosce. Adesso tisana e a nanna.

Lunedì


Non ho molta fame stamane, credo che mi limiterò a bere un caffè, più tardi farò uno spuntino sano. Gli spuntini sono fondamentali per tenere attivo il metabolismo, potrei mangiare un pezzetto di torta paradiso avanzata da ieri, sì ma piccolo però. E’ buona, di quelle soffici e piene di zucchero a velo, piene anche di burro e te ne rendi conto quando sul tovagliolo, insieme alle briciole, resta il triangolo di unto. Non ho neanche sentito i morsi della fame che ho già sforato il tetto delle calorie di tutta la settimana, va bè a pranzo mangio un’insalata e basta, poi esco e vado a fare incetta di cose super sane al supermercato.

  • banane
  • mele, non per la torta però
  • arance, carote e limoni per fare litri di centrifugati ma che resteranno lì a fare kg di muffa
  • finocchi, mmm quanto sono buoni i finocchi al forno gratinati
  • tisana
  • fette biscottate
  • barrette ai cereali, ideali anche per chi ha dei canarini in gabbia
  • nutella, sì ma mica per me
  • minestrone
  • somatoline

Adesso un bel centrifugato Ace.

10 minuti dopo…

Certo che i centrifugati aprono lo stomaco però, mangerò un pezzo di pane.

Tre sfilatini dopo.

Per cena non ho comprato niente…va beh stasera mi giocherò i miei 80 gr. di pasta (al sugo).

Martedì


Con un caffè e due fette biscottate di numero ha inizio questo secondo giorno detox, complice un gran da fare arrivo all’ora di pranzo con una sanissima mela sullo stomaco. Fame da lupi, anzi più da avvoltoi, tipo che va bene tutto, anche il non edibile. Bistecca e zucchine trifolate, una chilata di zucchine trifolate sarebbe meglio dire, caffè.

Metà pomeriggio…

Vorrai mica dire che un cioccolatino rovina tutto…

Vado a prendere Doppia T a scuola con un branco di scimmie sulla spalla che mi sbavano sul parka mentre la maestra mi espone il menù del giorno e relativa merenda. Pietanze che per una che ha fame diventano inaspettatamente interessanti, quasi perdono quel tipico odore stomachevole di mensa scolastica a metà tra cavolfiore bollito e ricotta. A casa è un continuo andirivieni tra soggiorno e cucina: entro apro il frigo e mi ripeto che infondo non ho fame, esco e Thomas mi chiede un biscotto, rientro ed esco con due biscotti, uno per me ed uno per lui.

Petto di pollo e insalata che nelle sere di novembre ti vien freddo solo a pensarci.

Tisana al finocchio, per sgonfiare. Mi riviene fame, vado a letto.

Ore 05:00…

“Mammaaaaaaaaaaaa, voglio il laaaaaatteeeee!” Scendo, faccio il latte e in quei 55 secondi che il latte impiega a scaldarsi dentro al microonde ho la capacità di sbranare: tre biscotti, una merendina di Thomas, uno di quei maledetti bomboloni di sfoglia con la Nutella fatti il giorno prima, il tutto senza respirare. Finito di masticare bevo e arriva il bip del microonde. Questo è agonismo gente!

Mercoledì


Odio i mercoledì almeno quanto le mezze misure, i bicchieri a metà e il down della sera del 6 gennaio. In genere però al terzo giorno di ristrettezze alimentari mi sveglio con la pancia piatta, complice la posizione prona notturna, mi alzo e mi pare quasi che la mia immagine allo specchio sia magra. L’entusiasmo dà una bella stretta di mano alla motivazione e così inizio con acqua calda e limone che pare essere miracolosa per il metabolismo. Poi vabbè tralasciamo che alla lunga danneggia lo smalto dei denti, quelli son dettagli. Dopo un’oretta però ci vuole un caffè.

Il fisico inizia ad abituarsi a mangiare meno ma le mascelle non tanto, loro ruminerebbero in continuazione. Pranzo con un riso in bianco con tonno, un frutto a metà pomeriggio e la giornata scivola via con la lettura di una articolo sull’allenamento degli angeli di Victoria’s Secret, il paragone è inevitabile ma il mio più che un #TrainingLikeAnAngel somiglia più ad un #EatingLikeADanger. Dettagli.

Passo la serata in preda ad attacchi isterici da ipoglicemia, nevrosi placabili solo con una carta di credito col plafond di Briatore, quindi camomilla e a letto.

Giovedì


Mi peso, ho perso due kg.  Mi ripeso, non ci credo. Va beh allora mi merito brioche e cappuccio al bar stamattina.

Pranzo con qualcosa che non ricordo perché tanto sono dimagrita e nel pomeriggio mi regalo un giretto di shopping per congratularmi con me, anche se lo shopping non ha mai bisogno di giustificazioni.

Giunti a sera la dieta è terminata, per l’euforia è stata anche fissata una cena per il giorno seguente. Di quelle che “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto. Chi ha dato, ha dato, ha dato. Che sia dolce o sia salato forza annamoce a strafogà”

Venerdì


Colazione al bar con caffè macchiato e brioche vegana alla mela, l’unica che c’era nella desolatissima vetrinetta espositiva e che, al posto di lasciare alla decomposizione ormai prossima, ho comunque mangiato.

Pranzo e cena non pervenuti.

Sabato


Pervenuto ma non ne parliamo.

Domenica


Back to top e rileggi la favoletta, è valida almeno fino al 7 gennaio 2016.

 

Ps. Per l’immagine in evidenza non si ringrazia nessuno, al massimo si tirano quattro madonne, no dai scherzo, si ringraziano le mie colleghe angeliche.
Ps. 2 Io comunque la ricetta per i bomboloni alla Nutella ve l’ho linkata, poi….fate vobis.

No comments

  1. Ho già visto questa scena…
    Io a mio marito domenica: amore bisogna che butti giù un po’ di pancia, e io ti faccio compagnia così cerco di perdere quei 2 kg. Lunedì mattina a colazione, lui: ma invece dei cereali non si può avere una fetta di salame al cioccolato? Tanto è mattina, poi si smaltisce più in fretta…
    Io: ok, però mangiamo anche un kiwi.
    E per restituire il favore: https://ideepensharing.wordpress.com/2015/11/16/il-salame-di-cioccolato-bianco/

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