Appuntamento s-combinato, una delle peggiori richieste che può farti un’amica

appuntamenti combinati

Ci sono delle cose che ti segnano nella vita, episodi che restano impressi nella mente come marchiati a fuoco nella stanzetta dei ricordi del nostro ippocampo e per quanto ci impegniamo a schiaffeggiare la nostra fronte nella speranza di dimenticare possiamo solo spostare la polvere e ricordare meglio.

Tra queste esperienze, dette anche traumi, troviamo:

l’ appuntamento combinato

Chi non ha mai accompagnato un’amica ad almeno un appuntamento con il moroso di turno? E’ capitato a tutte lo so, lei ti chiama e ti dice che quel tipo carino le ha proposto un’uscita a quattro. Tu annuisci dall’altro capo del telefono, sperando non ti chieda di esser tu la numero quattro e quando sembra che tu te la sia scampata eccola lì, la frase di rito:

“Tesoro ti prego, vieni con me. Ti prometto che mi sdebiterò”

E tu, che già non sei capace di dire di no in condizioni normali, davanti alle suppliche di una donna in piena lobotomia da flirt accetti.

“Vedrai che ti piacerà, è un tipo particolarissimo”

Apprezzi il suo sforzo nel voler tentare di accoppiarti ad un amico della sua nuova fiamma ma in quella frase c’è il tuo destino, ed è già ben esplicitato: P-A-R-T-I-C-O-L-A-R-I-S-S-I-M-O = C-E-S-S-O

Chiudi la telefonata sbuffando e tornando in mutande al tuo caffè. Intanto che la moka ti restituisce il buonumore con l’odore tipico dell’inizio della giornata, dell’inizio col piede giusto s’intende, fantastichi su questo numero tre. E’ che a volte le cose succedono per caso, come nei film d’amore quando tutto è perfettamente sincronizzato: la tua mattina, la sua, il suo percorso, la tua auto (stranamente pulita). Quando i luoghi e i minuti combaciano come mattoncini Lego, quando anche il vento ha il soffio deciso ma garbato quel tanto da spostare i tuoi capelli mostrando il tuo profilo migliore. In quei film gli amanti si scontrano sotto la pioggia e si innamorano perdutamente, anche se la merla imperversa e l’ipotermia è già ad uno stadio avanzato.

Il caffè è salito

la tua amica ti gira il contatto Facebook del numero tre. Non si capisce molto, solo un paio di foto: una con gli occhiali e l’altra a figura intera. Diciamo che l’indice ha visto like migliori.

Il caffè si brucia

il tiepido vento è diventato una folata che ti riempie gli occhi di polvere e di colpo non hai più un profilo migliore.

E’ sera, lei arriva da te con un trolley pieno di speranza ben ripiegata sopra tutte le opzioni outfit che ha pensato per la serata; le spalma sul tuo letto con una felicità tendente all’isteria che ti fa rimpiangere di non aver optato per C’è Posta Per Te sul divano con ai piedi una calza diversa dall’altra. Le consigli un look sobrio, uno dei pochi nella rosa delle proposte: non troppo scollato, troppo corto o troppo troppo.

Infili un jeans che ti sta una favola per confermare la legge di Murphy che ti vuole pheega e sgonfia solo quando non te ne importa niente. Scegli uno stivaletto tattico di quelli con il tacco da corsa che, se per caso ti scappa la fuga da “Scusatemi devo proprio andare a scongelare il freezer”, non lo perdi tra le rotaie del tram.

Arrivati sul luogo dell’appuntamento loro sono irrimediabilmente in ritardo, girano per il parcheggio, dicono. In realtà tu sai bene che in quest’epoca di uomini con le sopracciglia inverosimilmente tatuate, i petti depilati e bisunti troppo evidenti su camicie troppo sbottonate sono loro a farsi attendere.

Parte uno sbuffo interiore

La tua amica è elettrizzata e non smette di parlare raccontandoti tutti fantastici messaggi che si sono scambiati su WhatsApp con tanto di emoticons. Perché una donna innamorata può non capire che un’emoticon raffigurante un anello e un cuore non è una proposta di amore per la vita.

Arrivano, il numero tre è anche peggio dal vivo. Si presenta con una stretta di mano che pare come presentarsi ad una triglia di fiume. A questo punto apri l’app di SkyGo sul telefonino per registrarti la De Filippi perché è chiaro che sarà una serata demmerda tanto vale seguire il leitmotiv.

Entriamo in un locale, ordiniamo da bere, con moderazione altrimenti poi te pija il down alcolico con annessi pianti inconsolabili e messaggi in un italiano traballante che neanche il voDKabolario di quella stordita di Siri riesce a tradurre.

Sullo schermo danno una partita di calcio ed è un attimo che ti scopri tifosa del Catania che gioca in casa con una squadra che ha le magliette lilla. Ascolti qualche dialogo tra un limone e l’altro (della tua amica s’intende) fatto di:

“Ah ma davvero? Cioè giura che anche a te piace il blablabla”

“Non ci credo, vai sempre al blablabla? Anch’io!”

“Vedi il destino? Forse dovevamo proprio incontrarci”

Su questa parola guardi davanti a te e con uno sguardo di sufficienza finisci ciò che resta della Coca Zero. Poi ti dispiace quindi domandi al numero tre:

“Tu che fai nella vita?”

e lui:

“Sono un agente immobiliare”

cerchi una scacciacani nella borsetta per farla finita ma devi averla dimenticata a casa. Gli dici con fare provocatorio:

“Ah, avrei detto un venditore di automobili”

e lui puntuale:

“Ho fatto anche quello in precedenza”

Ok adesso serve dell’alcol.

drink

Non voglio fare di tutti i venditori un fascio ma chiuderli in un pacco e mandarlo su Marte a cercare l’acqua sì.

Il conto è alla romana perché i soldi per offrire un drink ad una donna sono andati all’estetista o spesi in quelle cavolo di scarpette a punta lucide, quelle che per schiacciare la frizione la punta si piega sotto lo sterzo.

Si va a casa, ci si saluta entrambi sapendo che non ci si incontrerà mai più neanche per sbaglio perché hai carpito gli elementi sufficienti per non incrociare la sua via never again.  La tua amica è felice e concentrata nel dare la buonanotte in chat alla sua nuova conquista, ti basta quello: vederla felice. E con un filo di preoccupazione incroci le dita perché quella relazione non la faccia soffrire perché è così bello il suo sorriso.

ciao core

E adesso Nutella e film d’amore, ché almeno lì gli incontri sono fortunati.

Hai una nuova richiesta di amicizia, ossignore salvami dal venditore.

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