L’amore secondo una gemelli

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Non è facile lo so. Siamo persone impegnative da amare, spesse volte incontentabili. Sempre alla ricerca di un qualcosa che non facciamo neanche in tempo a trovare che ci scopriamo già a cercare altro.

Siamo piccole esploratrici alla ricerca di qualcosa che non faccia rima con routine. Per carità! Fa paura quella cosa lì. Di lei sappiamo che soffoca e che rende i giorni tutti uguali, come quando scendi sei rampe di scale e non arrivi mai al portone. Se rima deve essere che siano Louboutin piuttosto, un bel paio dalla suola rossa, tenute su anche a letto in un martedì qualunque ché domani ci si alza presto ma chi se ne importa. Al solito spegneremo quattro sveglie prima di metter piede fuori dalle lenzuola. Ci sarà tempo per lavare la faccia, mai con l’acqua troppo fredda. Sia mai che i sogni si spezzino prima delle dieci.

Amiamo così, di punto in bianco. Come di punto in bianco cambia il nostro instabile umore. Un continuo odi et amo, un contrasto forte che destabilizza chi non vive in un’anima così irrequieta. Come le nostre mani: curate e femminili quattro mesi l’anno, i restanti rosicchiate fino al sangue.

Tutto o niente. Le mezze misure non fanno per noi, meglio il niente del piuttosto. Non siamo capaci di fingere un orgasmo figuriamoci di essere felici.

Il bisogno di essere lasciate sole, libere di decidere la nostra vita in piena autonomia. Viviamo le imposizioni come una passeggiata fra le ortiche e accettiamo consigli soltanto per farvi contenti, ma non li seguiamo mai. La testa ce l’abbiamo per farla sbattere contro muri di decisioni sbagliate. Poi vi diamo ragione, mentre ci passate i cerotti e il disinfettante.

Non vogliamo essere abbracciate troppo strette perché ci manca il respiro anche se poi vogliamo essere cercate, sentite, fiutate. Vogliamo sentirci indispensabili, vitali, uniche. Proprio come è per noi il nostro partner.

Amore è passione. Quella che muove ogni nostra emozione, quella che senza non c’è gusto. Le litigate barocche, con tutte quelle urla rosse di sentimenti di velluto. Sceneggiate rubate a qualche film, di quelli dove i protagonisti litigano furiosamente desiderandosi nello stesso modo. Quelle dove si gridano le medesime cose in una disperata richiesta di passione. Quelle che poi finiscono sul letto, anzi sul divano o in terra con le schiene graffiate.

E siamo gelose. Gelose degli sguardi, delle virgole di alcuni sorrisi sul volto, degli odori.

Viviamo di stupore, conosciamo la vita così: facendoci catturare da ciò che è inaspettato. Amiamo ricevere sorprese ma non il brillocco nella flûte di bollicine, sono le cose non convenzionali a sorprenderci davvero. Quelle che non ci aspettiamo, non importa quanto siano spettacolari, importa quanto siano state pensate per noi. Ci piace che un appuntamento, anche se pianificato a tavolino, risulti casuale e spontaneo. Ci piacciono le dediche sottovoce, sussurrate all’orecchio, non urlate da un cantante di karaoke.

Ci piacciono i fiori. Ci piacciono? Non lo so, ma sono un gesto carino se non sono i fiori qualunque, quelli già pronti in mazzi preconfezionati in un cellophane qualunque, con della rafia qualunque, di un colore qualunque. I dettagli per noi sono tutto, pur fregandocene del significato dei fiori.

Le gemelli amano con le mani perché quello che non sono in grado di raccontare di se stesse lo spiegano con i gesti. Pochi, mai scontati.

Le gemelli amano con i piedi, gli stessi che difficilmente si faranno mettere in testa. Perché si amano e si rispettano.

Le gemelli amano con la pancia, una pancia con troppi movimenti intestinali. Mai silenziosa, mai piatta. Sempre alla ricerca del Bifidus che le regolarizzi ma non troppo.

Perché sì, viviamo di gesti minuscoli. Diamo importanza a cose in apparenza così stupide da non essere capite. Una mano che cerca la tua durante una camminata frettolosa, un abbraccio notturno, una mano sul sedere tra le corsie deserte al supermercato. L’amore per noi è questo, quotidianità in fondo.

Ma non ditecelo troppo forte.

Immagine in evidenza di Luca De March

23 comments

  1. Penso che se fosse il pensiero di un Uomo e non di una donna, ecco la miriade di insulti e pregiudizi nel chiamarlo “stronzo insensibile”… pretendete voi donne, la parità dei sessi, ma se un uomo la pensa così come qui sopra scritto, ai danni VOSTRI, stareste piangendo miserabilmente con le amichette….ma siccome lo scrive una donna ai danni del sesso maschile….allora va bene ed è giusto per voi…..

    1. Vorrei capire a quali “danni del sesso maschile” tu ti riferisca.
      Pensi che una donna che viva le emozioni di pancia, ami incondizionatamente e viva il rapporto con il suo uomo in maniera piena sia una stronza insensibile?
      Non mi pare di aver insultato il genere maschile, ti sei sentito offeso? Se sì mi dispiace e mi piacerebbe sapere in quale passaggio del post.

  2. Ero emozionata mi è sembrato di ascoltare me stessa parlare, ma da dentro, perché io non sarei mai in grado di esprimere tutto questo a parole… è magnifico… ogni frase la sento completamente mia

    1. Wow Marta, grazie. È il più bel complimento che potessi ricevere. Mi piace essere uno specchio perché per molto tempo io non mi sono capita, forse nemmeno accettata, e se qualcuna anche solo in una frase può riconoscere un pezzetto di sé io sono una donna felice. <3

  3. Tutto tranne le unghie rosicchiate , ma anche molto , molto di piu’ … si pensa di poter fare tutto , ci si imbarca in cose molto piu’ grandi di noi senza farsi troppe domande , tanto ci si inventa sempre qualcosa , si trova sempre una soluzione , mai scontata e mai banale , sempre con i piedi per terra e la testa tra le nuvole cercando di trovare un equilibrio , sempre fuori dalle righe ( …che noia starci dentro )

    1. Siamo un mondo. Colorato, chiassoso, confuso, disordinato, sorridente, festoso, provocatorio, ironico, nervoso….e non smettiamo mai di girare. (e di farle girare) <3 Ti abbraccio

    1. <3 Anch'io sono migliorata con le unghie, o almeno lo sarò fino al prossimo attacco di nervi. :D
      Grazie di cuore.

  4. Da una gemelli ascendente gemelli,che devo dire? Calza tutto a pennello.Possiamo non ritrovarci in alcune cose solo quando ci capitano nella vita forti traumi,egregiamente li superiamo,ma non ci abbandoneranno mai,quindi ecco che io nelle litigate non mi ci ritrovo!

    1. Accettare il nostro movimento perpetuo è il primo passo per non impazzire 🙂
      Mentre ti scrivo il piede sotto al tavolo si muove nervoso, la testa mette insieme le parole e gli occhi vengono distratti ogni due secondi da qualcosa là fuori.
      Durante certe giornate mi capita di odiarmi profondamente, tuttavia non saprei immaginarmi diversa.
      Ti abbraccio forte <3

  5. Quanto è vero ciò che scrivi!
    Non mi trovo sulle unghie rosicchiate (una volta sì, ormai ho imparato da un bel po’ di anni a non farlo più), ma tutto il resto è anche troppo mio.

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