Albachiara tua sorella

albachiara

Vasco e San Siro sono un passaggio obbligato nella vita di qualsiasi individuo.

Non esiste qualcuno che non sia mai andato ad urlare il proprio disagio, il proprio amore o la propria sregolatezza allo stadio; con la sigaretta fumata fino al filtro e la birra scadente, calda, bevuta dal bicchiere in plastica.

Vasco è quello che prende la vita a calci nel culo per te, quello che tra un eee e l’altro te lo dice come andrà a finire. E se anche si finisce per non ascoltare più le sue canzoni lui resta lì, nelle fotografie stampate e appese al muro: te con quella bandana oscena in testa e il tizio dietro che fa le corna con la mano.
Immagini simbolo di una spensieratezza tipica di chi la vita l’ha soltanto assaggiata.

Qualche volta sono stata a San Siro a sentire Vasco anch’io, però su Albachiara me ne sono sempre andata. Non perché a spettacolo finito uscire da San Siro è sempre molto complicato, ma perché è una di quelle canzoni che proprio non sento mia.

Le ho sempre guardate un po’ di traverso quelle come Albachiara, mi mettono a disagio.

Forse perché non sono una che respira piano. Di giorno non taccio un secondo, di notte parlo nel sonno.
Faccio rumore, sono una che senti se ce l’hai intorno. Non sono capace di non dare fastidio, di parlare piano.
Non so camminare in punta di piedi come Albachiara e questo a volte me la fa odiare.
La mattina mi sveglio sbuffando e imprecando, divento rossa ogni volta che qualcuno mi fa incazzare. Quando qualcuno mi guarda invece no, mi piace essere guardata, notata.
Non mi vesto svogliatamente, ho gli armadi pieni di cose che Albachiara giudicherebbe esagerate, troppo lunghe, troppo corte, troppo frufru. A lei bastano un paio di Jeans e una t-shirt, è già bella cosi.

Albachiara quando è soprappensiero è romantica, anche pensasse alla piletta di scarico della doccia da sturare ha lo sguardo trasognante. Invece io, quando sono assorta, me ne sto a bocca aperta con gli occhi sbarrati. Le sopracciglia inarcate in un’espressione poco intelligente e lo sguardo fisso su un punto non ben definito. Di fantastico in me c’è ben poco, se mi parte lo sbadiglio poi è la fine.

La faccia pulita poi non l’ho mai avuta. Sono sempre stata troppo truccata, ho sempre avuto i capelli troppo decolorati per assomigliare ad Albachiara. Un giorno rossi, l’altro neri e quello dopo di nuovo biondi.
Lei ha i capelli lunghi, di un biondo dorato naturale, morbidi, mai crespi. È una di quelle che lascia asciugare i capelli al vento e le vengono le onde perfette, non la cervicale.
Lei non si trucca perché è bella così, non usa i filtri di Instagram per far sparire le occhiaie. La stronza dorme bene di notte.

Non sono Albachiara, nessuna mela fra i miei libri di scuola, piuttosto fra quei libri c’erano brufoli e Duplo.
Talvolta solo i Duplo, i libri restavano a casa sulla mensola, nello zaino quelli del giorno prima. Pagine e pagine sempre troppo scarabocchiate, stropicciate; libri gonfi perché pieni di orecchie agli angoli.
Ci ho provato ad essere come lei: sottolineando meticolosamente con righello ed evidenziatore per i primi capitoli, poi da pagina 45 circa succedeva il disastro. Usciva brutalmente la mia anima e iniziavo a pasticciare a penna, a segnare appuntamenti al posto degli appunti, a sottolineare ciò che non era importante.

Non sono Albachiara io. Magari lo fossi.

E sì, gli occhi grandi e sinceri li ho anch’io, forse più di lei perché ho il coraggio di essere me stessa anche quando ci sarebbe da stenderci il famoso velo pietoso, quando ci sarebbe da impegnarsi per diventare qualcun’altra.

Mi guardo e mi piaccio nonostante tutto e nonostante tutti, Albachiara compresa.

Ché poi, a pensarci bene, arrivavo sempre prima degli altri dal paninaro alla fine.

2 comments

  1. Alba chiara mi piace, mi è sempre piaciuta…mI piace cantarla…ma è tutto li. Detestavo il fatto che tante ragazze si sentivano in quel modo quando non lo erano affatto. Condivido i tuoi pensieri.
    La canzone che invece preferisco in assoluto è Ogni volta.
    Ciao
    Simona

    1. Ogni volta è meravigliosa. Mi vengono i brividi soltanto a pensarla. ❤️ grazie Simona per avermi letto

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