Vado a fare shopping is the new Vado a comprare le sigarette

shopping al femminile

Sono sparite più donne mentre facevano shopping che uomini sulla strada per il tabaccaio.

Il mondo femminile è un caotico e variopinto luogo pieno zeppo di cose, potremmo paragonarlo ad un armadio, ovviamente mai troppo pieno.

Chi con più trasporto e chi con più parsimonia (parsiche?), ogni donna fa shopping. Sì, ci sono quelle che odiano andare per negozi preferendo la lettura di un buon libro, altre che comprano poco e spesso, altre ancora comprano roba che poi neanche mettono. Da sole, in compagnia dell’amica fidata o della mamma che paga.

Ci sono tanti modi di fare shopping e tante situazioni che ci si possono parare davanti.

Dimmi se mi fa il culone

Espressione tipica post uscita dal camerino rivolta generalmente all’amica (o alle amiche) fidate in attesa dall’altra parte della tenda. Il momento è delicato: è importante che tu rivolga questa domanda a persone delle quali ti fidi davvero perché il rischio di boicottaggio è altissimo. Attendi il tuo feedback su come quel jeans ti sta sul back e lei è la voce della verità: se metterà il pollice verso il basso tu con i tuoi polpacci da gladiatrice avrai perso la lotta con il famigerato skinny. Puoi anche infischiartene e avviarti alla cassa testarda e irremovibile con la carta di credito tra i denti ma in cuor tuo quella piccola pulce, che tanto somiglia alla tua amica, saltellando ripeterà sempre: “Culona, culona, culona”.

Il sacro Graal

Ovvero la ricerca spasmodica di qualcosa di poco definito in un luogo non molto preciso della tua città. Un evento come un matrimonio, una cena importante, un appuntamento lungamente atteso possono dar vita ad una vera e propria caccia, solitamente all’ultimo minuto, di uno o più capi per il completamento dell’outfit. Capita a tutte prima o poi di andare in crisi, magari fino a poche ore prima eri convinta di metterti quel vestito che con quelle scarpe stava un incanto, poi arriva il pre-ciclo e con i livelli di serotonina crollano anche le certezze. Pensi ad un’alternativa, la immagini e la cerchi alla vigilia dell’evento di corsa saltando da un capo all’altro della città. Se sopravviverai a questa sessione di cardio shopping andrai al tuo evento con il vestito di partenza e le sue belle scarpe. L’alternativa, sia ben chiaro, resterà nella shopping bag.

Diamo solo un’occhiata

Se sei una spendacciona attenta a questa premessa, due o più donne in giro al sabato non stanno dando un’occhiata. Quindi se hai già prosciugato il conto salta l’appuntamento. Non sarà facile sopportare tutti quei gridolini tipo: “Ohhhh, ti sta una meraviglia! Oddio come ti fa snella! Non puoi assolutamente lasciarlo lì, è l’ultimo pezzo!” Perché se solitamente non trovi mai ciò che cerchi (e se lo trovi a causa di una versione glamour della legge di Murphy non c’è la taglia, il colore oppure c’è solo sul manichino e no-signorina-non-possiamo-smontare-la-vetrina) quella volta che le finanze non sono dalla tua troverai tutto ciò che cerchi. Anche di più: spunti, idee, un cappello, un paio di scarpe del tuo numero al 90% di sconto, David Beckham in mutande alla cassa del negozio.

Ho bisogno due maglioncini

Ogni inverno serve comprare almeno un paio di maglioni, quelli basic sono intoccabili ma di anno in anno le tendenze cambiano e tocca adeguarsi. Basta con i soliti colori, le solite tinte declinate in un numero imbarazzante di maglie, quest’anno si cambia. Vai a fare shopping con un frustrante divieto, esteso anche al solo sfioramento, per i capi nei colori cipria, nero e bianco e in tutti i negozi sei magicamente attratta da quella parte di appenderia. “Però questo cardigan cipria è più chiaro di tutti i 32 cipria che ho, sì sì ne sono convinta. E questo dolcevita nero? Lo so ne ho tanti che potrei tappezzarci la tangenziale ovest però questo ha le maniche leggermente a palloncino. No, no e no!. Basta! Poi me lo dicono tutti che il cipria mi sbatte, non posso continuare a farmi sbattere“.

“Allora prende questi tre? Il cardigan cipria, il dolcevita nero e il bianco con le trecce?”

“Sì grazie, bancomat”

No grazie compro On-line

Metodo molto utilizzato da chi ha poco tempo soprattutto durante la stagione invernale, ché fare shopping al caldo sul divano mentre fuori fanno -7°C it’s better. Vuoi mettere andare in cassa comodamente in tuta con una bella tazza di caffè accanto, senza esserti depilata e con la tinta sulla ricrescita dei capelli?! È vero, a volte sbagli taglia o addirittura articolo ma con i resi puoi correggere il tiro e soprattutto eviti lo shock da camerino. Quella brutta immagine che rimane impressa nella tua mente e che ti vede pallida, grassa, bassa e piena di ritenzione idrica per colpa dei faretti a luce fredda e zenitale.

Domani iniziano i saldi

Le più aggiornate sanno sempre quando iniziano i saldi ufficiali e ufficiosi. Io, che non so neanche quando arriva il Carnevale o la Pasqua perché non ci ho ancora capito una mazza della questione Quaresima, generalmente non amo girare per saldi  (l’ho detto anche qui). Sono donne che girano in branco e puntano la preda accerchiando la zona (tavolo espositivo, corner, gondola, manichini…) restando sempre compatte per fare in modo di tenere alla larga gli altri esemplari di femmina presenti nel negozio. Molto pericolose e aggressive, se provate ad allungare la mano per prendere la sciarpa che sta puntando una di loro potreste essere attaccate e azzannate alla giugulare. Usano tecniche infallibili per eliminare il nemico: Tacco a stiletto su dita dei piedi, borsettata casuale da 45 Kg in pieno stomaco, sventagliata di coda di cavallo negli occhi.

Altro capitolo invece sono gli uomini alle prese con lo shopping, ma per questo dovete avere ancora un attimo di pazienza…TO BE CONTINUED

 

*immagine in evidenza elaborata sulla base di quella trovata in rete su www.scrimieri.it

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