Traumi da palinsesti spiazzanti

Non si inizia un discorso con il “che” è vero ma mi sembra che in questo preciso caso mi aiuti a rafforzare il concetto:

Che non esistano più gli uomini di un volta lo abbiamo già detto.
Gli uomini di un volta sono morti perché non godevano dell’immortalità, sono già impegnati oppure ricercati dalle pensionate come le stagioni di una volta.

In questi giorni di festa, e quindi di cazzeggio anarchico spalmato h 24, ho visto qualche film.
Sì più o meno sempre i soliti che ci vengono riproposti ogni anno a Natale anche se devo dire che mi sono persa “The family man”. Quello con Nicholas Cage che si sveglia nel lettone con i bambini che urlano e gli saltano sui genitali la mattina di Natale. Quest’anno non ho visto né i trailer girare 34 volte al giorno né il film.
Ho visto “Vizi di famiglia” con la bellissima Jennifer Aniston e il vecchio ma sempre affascinante Kevin Costner che, in soldoni, si porta a letto tre generazioni di donne della stessa famiglia.

Nonna-mamma-figlia, il triplete della trombata

In una scena del film la bella ex moglie di Pitt, ingiustamente mollata per Angelina – quella che in confronto la sua sosia del Madame Tussaud è più arzilla – si sveglia al mattino nel letto della villa a strapiombo sul mare del bel Kevin dopo una nottata di sesso, si alza e indossa la camicia oversize del consumato playboy.
Tra le altre cose sexissima e con un fisico da urlo ho subito pensato a noi, donne che non vanno abitualmente a letto con Costner

Avete mai messo la camicia del vostro uomo all’alba di una notte da trapezista del Cirque du Soleil?

Io sì.
Ma l’effetto vi garantisco non è stato lo stesso.

Non ero esattamente come Audrey Hepburn in colazione da Tiffany, diciamo che ero lei a colazione, pranzo e cena più spuntini e al posto della cotonatura perfetta avevo una bella scopa di saggina in testa.
Non è semplice essere fighe facendo finta di Ma no! Ho messo la prima cosa che ho trovato sul pavimento“.
E non intendo il piumone alla Bridget Jones attenzione.

Innanzitutto bisognerebbe avere un compagno molto alto e molto più robusto di noi, altrimenti rischieremmo di non far stare tutta la mercanzia nella camicia.
Le chiappe che fuoriescono dall’orlo della camicia vanno bene se però rispettano la regola del: se sorridono sì, se fanno il broncio no.
Bisognerebbe essere belle colorite come Jen e, anche dopo una sbronza sul filo del coma etilico, svegliarsi sembrando pronte per uno shooting beauty.

La freschezza insomma. Non la fiatella di Pampero con la lingua felpata e le caccole di matita nera negli occhi che invece tocca a noi altre dopo un’identica notte di bagordi

Se fossimo state noi al suo posto non avremmo avuto la strada spianata, perchè care ragazze con i tempi che corrono chi la trova una bella camiciona dove infilarsi?
Rischiamo al massimo di tentare di indossare camicette slim fit troppo attillate, corte sul sedere e sbottonate fino all’ombelico appartenenti a qualche pseudo tronista con la fronte piallata dal botox.

No, non vinciamo facile noi

Possiamo alla meglio trovare un compagno con la polo, ma la mattina dopo non saremo sexy e pronte per il bis post colazione ma piuttosto per un doppio di tennis.
E poi la polo non copre il sedere.
Trovarne uno con la camicia è un’impresa. Quelli con i mocassini e i risvoltini ai pantaloni non valgono, se poi dobbiamo anche pensare di entrarci la mattina dopo ed essere fighe secondo me le probabilità si approssimano allo zero.

Canale cinque, perché mi hai tolto “The family man”?
Quando si dice che crollano le certezze.

Per l’immagine in evidenzia si ringraziano le super Top Models che hanno contribuito a rendere più bassa e grassa la mia autostima.

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