Sweet dreams un par de palle caro Manson

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In un tempo, che ora pare un secolo fa, due innamorati avevano la buona abitudine di svegliarsi dolcemente al mattino abbracciandosi. Qualche volta lui la cingeva con le sue forti braccia, altre la testa di lei si faceva spazio sul petto di lui.

Tutto era morbido: la luce del mattino, le carezze e le labbra polpose e ricche di baci da schioccare. Finché un giorno quei due ebbero un figlio. 

Eh sì, una favola che ogni genitore conosce molto bene: arriva il giorno in cui i risvegli non hanno niente di fatato. La luce che entra dalla finestra acceca degli occhi troppo bisognosi di riposo e gli uccellini sul davanzale verrebbe voglia di farli cantare a suon di canne mozze. La bella addormentata ha le occhiaie e l’alito pesante e il principe, al posto del bacio, le rifila una bella ginocchiata e la scaraventa giù dal letto. Niente più baci e carezze, la bocca serve solo per sbuffare e nessuno cinge più nessuno…non c’è tempo.

C’è da pedalare. E veloce pure.

Il duenne Doppia T – alias Terremoto Thomas – ha stravolto la sveglia di casa puntandola sempre troppo presto e sulle note di un poco delicato Marilyn Manson. Sweet dreams un par de palle cari miei. Intendiamoci lui la sera va a letto, nel suo letto. In camera, nella sua camera, per poi svegliarsi intorno le 04.00 e gridare “Mammaaaaa” o “Papààààà” finché uno dei due si trascina in camera sua e lo prende in braccio portandolo nel lettone. Ovviamente non contano le nottattacce con: tosse, influenza, incubi, febbre, denti…

A quel punto nel letto siamo in tre e le ore che mancano alla sveglia sono ancora meno.

Doppia T cambia posizione di continuo, come tutti i bambini, in due anni ne abbiamo sperimentate varie:

  • Struzzo: la più comune. Il bambino si mette a pancia in giù con il sedere pannolinato per aria e le braccia lungo i fianchi. Posizione perfetta in quanto contiene le principali fonti di pericolo del bambino: gambe e braccia. Ma dura poco.

 

  • Ninja sforbiciante: qui il piccolo ninja si mette con la testa dalla parte dei piedi e di punto in bianco sforbicia calci ninja in pieno viso a mamma e papà contemporaneamente. Questa è sicuramente una posizione pericolosissima in quanto può provocare danni anche gravi al setto nasale o ai bulbi oculari. Sarebbe utile indossare delle maschere da scherma per parare i velocissimi colpi di quel Bruce Lee in erba.

 

  • Sul baratro: posizione che riserva spesso al papà, privandolo del comodo guanciale a poco a poco, spingendolo verso l’angolo del letto con la scusa di stargli vicino. Prima una carezza, poi un abbraccio. Tutti espedienti per farsi strada nella conquista della parte di letto tanto ambita. Niente coperte per lo sfortunato papà, costretto a perdere la sensibilità della metà del corpo rivolta verso lo strapiombo. Infreddolito e con il collo bloccato papà rischia sempre di cadere – a volte succede – solitamente resta ancorato al materasso come un rapace, con l’unghia del ditone del piede, stile piccone su parete rocciosa.

 

  • Ipossia così sia: questa posizione invece vede il bambino spalmato sulla faccia del genitore. Il bambino predilige questa posizione durante la fase r.e.m. del genitore, mamma e papà generalmente rischiano l’insufficienza respiratoria. Si può provare delicatamente a fargli cambiare posizione ma generalmente la reazione è molto violenta: il bambino si sveglia e prende a sberloni il malcapitato genitore che quasi rimpiange il soffocamento da pannolino delle vie aeree.

 

  • Ahi!-E-I-O-U-Y: questa è quella più creativa: le lettere dell’alfabeto. Ci sono posizioni del sonno  che se viste dall’alto formano le lettere dell’alfabeto. Alcune sono davvero pericolose; l’acca per esempio. Mamma e papà dormono inermi dritti e paralleli mentre il piccolo disturbatore si mette di traverso. All’adulto più sfortunato il bambino riserva i piedi: piccoli ma cattivi. Glieli infila violentemente nelle costole, nel ventre molle o peggio ancora nelle parti basse durante uno di quei sogni di bambino dove probabilmente è stagione di vendemmia e si pesta l’uva. A nulla serve girarsi di schiena perché anche i reni sanno fare molto male.

Queste ore in sua compagnia sono pericolosissime, diciamo che le probabilità di incidenti domestici raggiungono il picco e penso che gli assicuratori se ne guarderebbero bene dallo stipulare una polizza con tutti questi rischi.

Stamattina Doppia T mi ha svegliato con due tallonate sul naso e non è esattamente il risveglio delle pubblicità di Ikea o del Mulino Bianco, qua di bianco c’è solo la schermata post trauma e la lotta con i cuscini vicino alla tazza del caffè non si fa.

Come è cambiata la vostra sveglia da quando siete diventati tre? Anche il vostro e vissero felici e contenti si è trasformato in un e sopravvissero felici e contusi? 

Noi possiamo sicuramente dire che spendiamo molto di più in farmacia: lasonil, voltaren, disinfettanti, bende varie…  

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