Stefano

In un banale martedì qualunque di febbraio, complice un bel sole e un freddo tagliente, mi trovo davanti al mio portatile con la volontà di digitare solo una parola:

Grazie

Per una volta un pensiero semplice, genuino, spontaneo. Perché molte volte vorrei ringraziare chi ho vicino ma poi non lo faccio come dovrei.

Oggi la mia tastiera, sgarbugliatrice operosa dei miei pensieri, provvederà a comporre solo parole dai suoni dolci, che carezzano e abbracciano, che vogliono bene.

Il bene, una mano che sfiora un viso, che manteca un risotto cremoso e profumato. Una mano che aiuta a salire un gradino troppo alto, che ripara istintivamente da una frenata brusca in auto.

Il bene è una cura meravigliosa che troppo spesso viene sottovalutata, fatta di minuscoli gesti che portano alla felicità.

Io amo e sono amata e me ne accorgo quando sposto lo sguardo dalle cose superflue, quando prendo in mano la lente e vedo milioni di cuori in un messaggio scritto sullo scottex o quando la mattina sento un bacio silenzioso e profumato.

Perché l’amore è enorme ma si manifesta nelle cose più piccole

 

Io amo Stefano, da 13 anni, eravamo due ragazzini quando ci siamo fidanzati e forse neanche sapevamo gestire tutto quell’Amore che avevamo dentro l’uno per l’altra. Abbiamo lottato per e contro quel sentimento stravolgente al quale poi abbiamo imparato ad abbandonarci, spogliandoci di ogni difesa.

Abbiamo viaggiato per il mondo e col pensiero per luoghi lontani e fatti solo di noi due e dei nostri sogni. Abbiamo litigato forte e fatto l’amore forte. Tante volte abbiamo riso da perdere il fiato e altre pianto a singhiozzo, abbiamo vissuto. Vissuto tanto. Tanto da sentirci legati da un Amore unico e così profondo che ancora oggi, dopo tanto tempo, ci rende forti.

Non è stato sempre facile ma è stato sempre Amore

Lui mi rende forte, lui è la mia forza. Quando è al mio fianco posso sopportare ogni dolore, ogni fatica. E non perché se ne faccia carico al mio posto, ma perché mi dice che posso farcela, che sono capace. Non ci siamo mai lasciati soli.

Lui mi ha fatto diventare donna, mi ha fatto diventare mamma. Il regalo più bello ce lo siamo fatti il 18 febbraio 2013, quando è nato Thomas. E la meraviglia si manifesta nei miei occhi quando lo guardo, perché somiglia tanto al suo papà, pur avendo la testardaggine di mamma. Thomas ha gli stessi boccoli biondi che aveva Stefano da bambino, ha la stessa forma tonda della testolina, ha le sopracciglia identiche a lui e perfino lo stesso pollice.

Sono fortunata

Tra qualche mese ci sposeremo, a volte non ci sembra neanche vero, invece lo è. Mi ha chiesto di diventare sua moglie a Parigi, preparandomi una sorpresa che nemmeno la sceneggiatura di un film sarebbe stata in grado di essere più romantica. Una fuga di 48 ore da tutto e tutti, solo io e lui e la voglia di stare insieme. Da quel giorno, nonostante fosse il terzo soggiorno, Parigi è anche un po’ nostra.

Ieri abbiamo iniziato il corso pre-matrimoniale, alla domanda “Perché avete deciso di sposarvi?” del Don abbiamo semplicemente risposto “Perché ci amiamo” e dentro ai nostri occhi c’era tutto questo.

Io oggi ringrazio la vita perché quel giorno di 13 anni fa mi ha messo esattamente nel posto giusto al momento giusto…e mi ha fatto il dono più bello.

 

10 comments

      1. La settimana scorsa ho pubblicato un post che parlava d’Amore! E il tuo post sembra scritto come risposta alla mia domanda finale: per voi, cos’è l’Amore? Ciao, un abbraccio a te.

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