Rosso come le guance di una timida

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Ho sempre avuto un pessimo rapporto con il colore rosso.

Fatta eccezione per un’imbarazzante tovaglia natalizia in casa mia non c’è mai stato praticamente nulla di rosso, soprattutto dentro le ante scorrevoli del mio armadio.

Tanto bianco, moltissimo nero, cipria come se non ci fosse un domani e qualche accento di colore.

Mai del rosso.

Questo colore forte e deciso, nonostante le leggi del marketing, non ha mai ottenuto la mia attenzione. Quando entravo nei negozi di abbigliamento ignoravo qualsiasi allestimento che avesse questa dominante di colore. Non mi è mai capitato di guardare il cartellino di un capo di colore rosso, né tantomeno di infilarmi in un camerino con qualcosa di scarlatto in mano. Credo addirittura di non aver neanche mai sfiorato un vestito rosso, decisamente troppo per quella me insicura e ancora poco consapevole che la bellezza vera sboccia quando si fa pace con il proprio aspetto.

Qualche volta di rosso ho scelto il rossetto. Ma poi finiva sempre che dopo un’ora scarsa, trascorsa a cercare di toglierlo dagli incisivi, mi infilavo in un bagno e con la carta igienica a grammatura carta vetrata, tipica dei locali pubblici, tentavo di rimuoverlo con pessimi risultati.

L’ho sempre trovato un bellissimo colore, sensuale e femminile, impegnativo soltanto se indossato da chi non lo sentisse proprio. Tipo me. E non è una questione di dare nell’occhio perché mi piace essere notata.

Eppure qualcosa sta cambiando. In un armadio incasinato, a tratti colorato e a tratti minimalista, sta entrando in punta di piedi del tessuto rosso.

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Credit photo lips Pinterest, Lipglass by Mac Cosmetics, giacca biker Pimkie, culotte Intimissimi 

È successo con naturalezza, dall’oggi al domani ho iniziato ad essere catturata da un colore che prima scansavo a priori. L’ho guardato e me ne sono scoperta attratta, l’ho toccato e indossato. Mi piace come scalda il tono della mia pelle e come valorizza i capelli biondi.

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Sneakers Moa Concept, gonna in tulle Mango, costume intero Calzedonia, smalto Opi

Mi dispiace non avergli dato una possibilità in passato ma credo che ogni cosa succeda nel giusto tempo e anche questa, seppur piccola, è una conquista. Non tanto per il mio armadio ma per la mia persona. Io che sono stata tanto timida da fare finta di essere comodamente seduta, a tavola durante una cena. Quando invece ero senza sedia ma per il timore di disturbare non l’ho chiesta (ne ho scritto anche qui).

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Tuta con stelle Champion, pochette Lulu Guinness, pigiama Intimissimi, décolleté Christian Louboutin

Oggi sono cambiata, sono più consapevole e più donna, pronta per indossare un colore carico di audacia e potenza perché ora ce l’ho anche io quella forza.

E se mi manca la sedia adesso me la prendo da sola.

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