Parlare con i muri: quando le pareti raccontano di noi

copertina pareti 1

Risale a quattro anni fa il mio ultimo trasloco ma alcune delle pareti di casa mia sono ancora bianche e spoglie. Come fossi arrivata ieri, mi ritrovo ogni tanto a guardare quelle lampadine che ancora fluttuano sui loro portalampada.

Il progetto di decorazione di una casa non è mai davvero finito perché finito significa completo, certo, terminato; mentre la casa è in continua trasformazione.

In casa mia i mobili si spostano di frequente. Quando c’è bisogno di riordinare le idee oppure di stravolgerle. Si cambia aria, si imbiancano pareti, si cambiano i tessuti degli imbottiti. Si gira, si ribalta, ci si pesta i mignoli, si rinnova sempre qualcosa. E quel qualcosa spesso è un punto di vista.

Credo negli spigoli che di notte fanno i dispetti a chi si è alzato per bere. Credo nei mobili che si montano la sera alle undici mentre i bambini dormono e la birra è fresca al punto giusto. Credo nelle case che raccontano la personalità di chi le abita e se siamo in continua evoluzione allora lo è anche lo spazio in cui viviamo.

E allora eccole lì le pareti: tele bianche che aspettano di essere disegnate, riempite, colorate.

L’ho apprezzata con un po’ di ritardo lo ammetto. Alle superiori odiavo andare alla lavagna, soprattutto quando c’erano le parentesi e le radici quadrate da risolvere, passavo minuti molto più lunghi di 60 secondi a consumare il gessetto fra le dita senza sapere bene cosa scriverci sopra.

Credit photo: Pinterest, gessetti Måla by Ikea, pittura effetto lavagna Luxense, piatto da portata Pinterest 
parete cucina Pinterest

Poi ho capito che la matematica non faceva per me, ma la pittura effetto lavagna sì. Ormai considerata un must, è entrata di diritto in ogni ambiente della casa, d’altronde a chi non piacerebbe scrivere la lista della spesa direttamente sul muro della cucina? Nella cameretta dei bambini potrebbe essere lo sfondo ideale per disegnare ogni settimana una favola diversa, insieme, per poi raccontarla alla sera, prima di dormire. Esistono anche i gessetti fluorescenti qui.

E se luce dev’essere allora perché non pensarle luminose queste pareti. Lettere che compongono i nomi di tutti i membri della famiglia, neon che citano le parole più importanti, simboli pop e colorati e ancora ghirlande luminose. Ce n’è davvero per tutti.

Credit photo: Pinterest, Lettere luminose by Seletti, neon light by Seletti, nuvola neon by A Little Lovely Company, flash neon by A Little Lovely Company, ghirlanda lampadine by Maison Du Monde 

Una parete scura, quasi nera, dove stampe e fotografie in b&w vengono esposte su mensole invece che essere appese. Libri, giornali, ogni volta una parete nuova, basta cambiare l’ordine degli elementi ed il gioco è fatto.

Credit photo: Pinterest, mensola Mosslanda by Ikea, cornici, tavolino e puff tutto Zara Home
tappeto Lappjung by Ikea, idropittura Farrow & Ball

Le stampe e gli adesivi sono l’ideale per personalizzare le pareti perché permettono di esprimereo la filosofia di vita che si esercita in casa. Impatto grafico, giovane e fresco. Nella zona studio, in camera da letto, e perché no in bagno, strappano un sorriso anche a chi si prende troppo sul serio. Quelle di MammaMatta mi fanno impazzire.

Credit photo: Pinterest, stampe MammaMatta, orologio marmo e trofeo cervo a parete by Maison Du Monde

Nello stesso mood anche le bacheche metalliche. Nella zona studio sono utili per organizzare la settimana, ricordare le scadenze o impegni importanti. In soggiorno, ad esempio, per appendere le polaroid di un viaggio recente. Anche un paravento in metallo può diventare una bacheca, bastano mollette e fotografie. Funzionali o decorative dunque le bacheche sono sicuramente un trend in crescita.

Credit photo: Pinterest, bacheca nera, oro, oro rosa e paravento Maison Du Monde 

Il washi tape è sicuramente un modo divertente per decorare le pareti. Un materiale, il nastro adesivo, che permette di cambiare spesso e che non pone limiti alla creatività. In versione black è perfetto per disegni astratti e origami.

pareti washitape

Credit photo: Pinterest

Facciamole parlare queste pareti dunque. Diamo loro le parole per raccontarci. Scattiamo nuove fotografie perché siamo così diversi da ieri. Strappiamo pagine di giornale e appendiamole lì se ci piacciono. Personalizziamo il nostro spazio.

Ché a volte parlare con i muri si può!

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