MUBA Milano, non chiamatelo museo qui le opere prendono vita

MUBA Milano, non chiamatelo museo qui le opere prendono vita

Quando si diventa genitori cambiano molte cose

il sonno perde di quantità e qualità, la veglia è un susseguirsi di corse affannate e le cene diventano assaggi di volata.

E la vita sociale?

Anche quella subisce una vera e propria trasformazione, dalle calme passeggiate a due per negozi alle corse al supermercato con bambino che piange in braccio, dagli Spritz in centro alla camomilla sul divano.

Quando i figli sono neonati questo cambiamento non lo si percepisce a pieno perché infondo una cenetta in due più un ovetto nel ristorantino preferito si può fare, ma quando il neonato diventa un bimbo grande che dopo venti minuti a tavola non ne vuole più sapere (a ragione) ecco che il grafico della vita sociale subisce un crollo rovinoso.

E non c’è I-pad o I-phone che tenga davanti ad un duenne quasi treenne che scivola dalla sedia manco fosse vestito di saponette bagnate.

Una pizza veloce o un ristorante informale e kids friendly sono concessi, ovviamente rivolgendo al cameriere la fatidica richiesta:

“Può portare tutto insieme? Sì antipasto-primo-secondo, il caffè invece lo beviamo al banco mentre paghiamo il conto, grazie”

Per il resto la vita sociale gravita attorno alle attività del piccolo. L’offerta per i nostri bimbi è sempre poco pubblicizzata, mal comunicata, ma con un po’ di ricerca in rete è possibile trovare attività innovative da sperimentare soprattutto durante la stagione invernale, quando i parchi sono impraticabili e quando si è stufi delle solite sale gioco iper-affollate da bambini troppo grandi e troppo scatenati.

Oggi vi propongo il MUBA di Milano

un centro permanente di progetti culturali e artistici interamente dedicato ai bambini dai 12 mesi ai 12 anni. Inserito nella Rotonda della Besanauna location storica di Milano a due passi da Piazza V Giornate, il museo ha un calendario ricco di appuntamenti, con attività suddivise per fasce d’età.

Abbiamo provato per voi Re Mida un laboratorio molto stimolante che si basa sulla creazione libera del gioco mediante l’uso di materiali di recupero o di scarto produttivo delle grandi aziende. Pezzetti di legno, tessuti colorati, flaconcini, gommapiuma, tubi di plastica sono solo alcuni dei preziosi elementi con i quali inventare magiche avventure con i nostri figli.

Ed ecco la magia: tende e capanne che prendono vita sotto metri di velluto, serpenti della giungla che strisciano come tubi elettrici, costruzioni in legno e ancora, torri altissime fatte di bottigliette trasparenti che se ci guardi attraverso tutto diventa verde, tulle colorato per travestire fatine meravigliose.

 

 

75 minuti senza scarpe con indosso solo grandi sorrisi.

Il centro offre anche attività per i bambini più grandi, tra le quali:

  • Il mercato delle storie (dai 4 agli 11 anni) uno spazio allestito come un mercato vero e proprio dove la merce da scegliere è un ingrediente fondamentale per la costruzione della storia.
  • Vietato non toccare, (dai 2 ai 6 anni) la mostra-gioco in collaborazione con l’associazione Bruno Munari e Corraini Edizioni.
  • Giochiamo insieme (dai 5 anni) è un laboratorio creativo sponsorizzato da Kinder Sorpresa per il MUBA di Milano, ESPLORA di Roma e per la CITTA’ DELLA SCIENZA di Napoli.

Altre attività e infos si possono trovare direttamente sul sito www.muba.it come ad esempio i contatti per affittare lo spazio.

Il mese prossimo abbiamo in programma Didò Lab, il laboratorio creativo della famosa pasta modellante per bambini. Ci hanno promesso grandi vasche piene di pongo colorato su cui camminare e lasciare le nostre impronte, noi non vediamo l’ora.

Voi ci siete già stati?

Restate sintonizzati per conoscere la nostra esperienza ma soprattutto quella di Doppia T.

 

 



Cosa ne pensi?