Quando una quasi-mamma incontra una già-mamma

Mio figlio Thomas ha poco più di un anno e mezzo e, quando era nella mia panciona ho passato il tempo a, oltre a mangiare e a dormire di gusto,  ad osservare il comportamento che hanno le già-mamme nei confronti delle quasi-mamme e l’ho trovato assai curioso.

Non so esattamente il perché ma trovo che le già-mamme vogliano sbatterti in faccia che loro lo sanno già. Sono a conoscenza di qualcosa del quale tu ignori ingenuamente l’esistenza.

È come se fossero uscite vive dal labirinto di Shining ma piuttosto che consegnarti la mappa se la ingoiano.

shining

Per chi non avesse a mente il film

D’altronde la solidarietà femminile si sa, esiste nella misura in cui le scarpe col cinturino alla caviglia donano alle gambe corte.

Ma qui c’è di più. È come se le già-mamme facessero parte di un’associazione segreta, si ritrovassero di notte in cantine umide per preparare piani d’attacco alle povere quasi-mamme. Ognuna con l’obiettivo di terrorizzare psicologicamente almeno una quasi-mamma al giorno.

Di seguito la TOP FIVE delle già-mamme che potrete, o avrete già incontrato voi quasi-mamme:

  • 5° posto per la SADICA. Questa già-mamma ha come intento quello di spaventarti e lo farà elencandoti tutte le problematiche estetiche che possono presentarsi durante la gestazione minando irrimediabilmente la tua bellezza. Ti racconterà come il fisico subisca un crollo rovinoso dopo il primo figlio, non importa quanto tu ti sia impegnata a mangiare sano o quanta attività fisica tu faccia. Ti mostrerà le smagliature che le sono comparse pur avendo usato tutte le migliori creme sul mercato. Ti dirà che i suoi bellissimi seni dapprima sodi e tondi ora assomigliano a due buste di purè liofilizzato e i suoi capelli meravigliosi caduti a ciocche. Agitando il ditino poi affermerà che lei è stata ancora fortunata, ma tu che aspetti una femmina…
  • 4° posto per la SINTOMATICA. La si incontra generalmente all’inizio della gravidanza. Ti illustrerà tutti i sintomi spiacevoli che potrebbero, anzi che sicuramente, si manifesteranno durante le quaranta settimane. “Ti verrà la faccia a macchie, non riuscirai a trattenere la pipì, hai già le emorroidi? Occhio alla gestosi e al diabete, le nausee come vanno? Ehhh ti verrà la sciatalgia”. Se fino a quel momento sei stata una favola da adesso preparati a vivere col terrore di pisciarti sotto e andare in giro sembrando la maschera di Jim Carrey nel film The Mask.

 

Salgono sul podio:

  • 3° posto per la FUORILUOGO che prende un bel bronzo. Questa è la già-mamma che incontrandovi esordirà col dirvi che all’amica-della-nipote-della-panettiera-del paese-di-fianco-a-sua-mamma hanno fatto degli accertamenti perché il suo bambino non stava bene. Vi parlerà di malattie rarissime in un momento per voi molto delicato. Farà di tutto per spaventare voi che con la vostra pancia all’ottavo mese sarete facilmente impressionabili. Ma tranquille, il vostro bambino sta benone quindi statele alla larga.
  • 2° posto per la SPAVENTA-PASSERE che perde l’oro per un soffio. Lei e tutte-quelle-che-conosce non hanno più avuto la stessa Gina di prima. Niente, anche Kegel nulla ha potuto. Daranno la colpa al medico, specificando il numero a due zeri di punti di sutura che hanno dovuto applicare loro. Vi diranno che fare l’amore dopo il parto sarà un’agonia e che se potessero tornare indietro sceglierebbero il cesareo. Queste sono solo alcune delle esclamazioni corredate, vi assicuro, da dettagli troppo intimi e non richiesti che avrete il piacere di ascoltare dalla già-mamma spaventa-passere.
  • 1° posto per la SPLATTER, campionessa di racconti da sala parto. Questa è indubbiamente la peggiore da incontrare. In genere capita di scambiarci due chiacchiere davanti ad un caffè o a pranzo, comunque in momenti dove in genere ci si rilassa e se magna. Madre di due/tre figli ripercorrerà con te per filo e per segno i suoi dolorosissimi e lunghissimi travagli. Di almeno 36 ore altrimenti non rientra nella categoria. Ti dirà che non lo farebbe mai più e che è stata un’esperienza devastante, a detta sua adesso che il figlio ha 14 anni e ha i baffi ancora non si è ripresa. Prima i dolori, poi l’ossitocina e le contrazioni poi però il cesareo, i punti, il sangue, il prolasso…un’agonia. Chiude il discorso dicendoti: “Dipende dalla tua soglia del dolore”. Ecco io detesto questo genere di già-mamme perché ogni donna è in grado di sopportare un parto, è la natura che lo insegna e trovo poco solidale spaventare così una quasi-mamma, oltre ad essere poco elegante a tavola.

Quasi-mamme di tutto il mondo, ora siete informate. Quando incontrerete una già-mamma della TOP FIVE pensate a questo post e rispondete: “Oh cara come mi dispiace, si vede che ne hai passate di tutti colori, ne porti ancora i segni ovunque”

Tiè!

Con affetto

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      1. Per me è la necessità di fare un racconto epico, che forse dà un senso alla loro esistenza.
        Diciamo che le frasi che mi sono rimaste più impresse sono state 2.
        La prima: è l’esperienza che ti porta più vicina alla morte che puoi mai fare.
        La seconda: ah, sappi solo che quello che succede in quella stanza poi te lo dimentichi.
        Ovviamente ho perso il sonno per un po’.

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