Fitness a settembre e le lezioni di prova

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Bene l’estate è finita, anche se quest’anno il sole si è preso la libertà di non timbrare il cartellino regalandoci ahimè la sua assenza ingiustificata troppo spesso.

Adesso ci tocca riprendere in mano le idee, la forza di volontà e oltre a fare il cambio armadi occorre cambiare regime alimentare.

Dopo le abbuffate estive è tempo di tornare a frequentare quei posti chiamati palestre.

Settembre è il mese dei volantini promozionali, delle newsletter che non hai mai sottoscritto e delle famigerate lezioni di prova. Si perché non basta più andare ad allenarsi in palestra, bisogna frequentare il corso fitness di tendenza.

Qualche anno fa il Pilates ha letteralmente spopolato. Personaggi famosi e guru della musica lo praticavano come una religione e guardando i loro fisici tonici sembrava funzionare. Allora via le scarpe! Mentre l’ultimo Buddha bar rasserenava già lo spirito, le luci si abbassavano e la schiena si raddrizzava. Un gran benessere per la postura e per il portamento ma anche per lo spirito.

Venne poi il turno della Zumba, forse perché in effetti alle lezioni di Pilates ci si addormentava troppo spesso. Via alla musica a tutto volume e agitamenti vari ed eventuali di parti del corpo prettamente tondeggianti. In un’ora le calorie bruciate si contavano a secchiate.

Questo è sicuramente l’anno del Cross Fitness.

Pare infatti che questo tipo di attività, principalmente fondata su esercizi a corpo libero, sia in grado di modellare tutto il corpo. Allora via! Proviamo anche questa. Mi metto alla ricerca del centro fitness adatto alle mie esigenze. Come di consueto non so quello che cerco ma so sicuramente quello che non voglio.

Non troppo lontano da casa perché l’inverno si sa come va a finire: il traffico, il freddo, la neve, la pioggia, il buio, solo a scriverlo mi è già passata la voglia.

Non troppo costosa perché conosco la mia attitudine nel perdere la costanza verso le attività per le quali già in partenza non nutro particolare interesse.

Non amo le grandi palestre, quelle dove fai fatica a capire cosa sta dicendo il personal trainer perché il rumore dei 400 tapis roulant in funzione superano i db consentiti per legge ai concerti. In genere questi luoghi sono anche frequentati da persone che mi mettono a disagio: donne inverosimilmente truccate con un mix tra fondotinta e sudore stile stucco veneziano e uomini che ci provano senza mezzi termini anche se giri con un cartello con scritto: “Non te la darei neanche se ne avessi due”.

Ecco, ho trovato la mia palestra, è proprio come la volevo ed entrando per chiedere informazioni noto anche che è molto pulita.

Bene Francesca! Ci vediamo giovedì per la lezione di prova“.

Cross fitness sia! Arrivo puntuale in compagnia del mio amico, anche lui investito da questo fenomeno che promette chiappe in spalla e addominali inox 18/10 alla Mondial Casa. Prendiamo posto nella saletta e gli altri, già veterani, iniziano a saltare la corda con la nonchalance di Silvester Stallone in Rocky. Iniziamo anche noi, io faccio quel che posso, soprattutto quello che mi ricordo dalle scuole dell’obbligo.

Arancio, limone, mandarino…io salto così la corda.

Appena inizio a prenderci la mano e a non frustarmi più le caviglie, si cambia: riscaldamento con saltelli, flessioni, squat e una mezza dozzina di termini che contenevano “PUMP” e “PRESS“. Mancavano “GULP” e “WROOM” e sembrava di stare in un fumetto con zio Paperone.

Ok ora me ne vado, no rimango! Devo almeno arrivare a metà lezione. Ora troviamo il massimale, io mi guardo intorno cercando aiuto come durante una compito in classe a sorpresa. Il preparatissimo trainer spiega che il massimale consiste nel massimo carico che riusciamo a sollevare anche solo per una volta.

Vedi il massimale e poi muori in pratica.

Bene, prendiamo i bilancieri e in circa 15 minuti scopro che il mio è 25 kg. Ora arriva il super circuito, cuore della lezione, del quale inizialmente fatico a memorizzarne i passaggi. Alzare una volta il bilanciere, saltare due volte a piedi uniti su una cassa in legno e saltare per 30 volte la corda. Ripetere 10 volte raddoppiando ad ogni giro alzate e salti.

Ok ora me ne vado davvero. Io soffro di pressione bassa, ogni volta che raccolgo da terra quel coso mi alzo e vedo nero. Sarà che sono ferma da un po’, sarà la fatica ma dubito fortemente di farcela.

Intanto i miei compagni di avventura leggono sul mio viso i segni della sofferenza ma continuano senza cazzeggiare. Una ragazza saltando manca il cubo e vola per terra, povera stella. La lezione è finita e io sono arrivata a 8/10. Non male, anche se sinceramente mi chiedo quando caleranno dal soffitto le mascherine di ossigeno.

No! Per me è no. Aspetterò la prossima newsletter e anche oggi magra domani!

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