Appunti per Halloween

Venerdì 31 ottobre, Halloween.

Questa notte si celebra la ricorrenza, originariamente anglosassone, dei morti viventi. Mentre nei paesi di origine di questa tradizione popolare c’è una vera e propria leggenda che narra di Jack o’ lantern (da non leggere con cadenza campana come ho fatto io la prima volta) e delle sue peripezie col demonio, qui ci si limita a vestirsi e truccarsi in modo scabroso bevendo come se non esistesse il coma etilico.

E allora via ogni tipo di eleganza, molliamo i freni della compostezza per diventare mostri per una notte, perché noi siamo bravi a fare nostre le cacate degli altri paesi piuttosto che dare importanza alle nostre tradizioni popolari.

Chi si traveste

Tuttavia devo ammettere che Halloween è una festa simpatica se a travestirsi sono i bambini che vengono a suonare al campanello vestiti da fantasmini con quei costumi che, troppo abbondanti, rischiano di farli inciampare. Dolcetto o scherzetto vale se hai un’età compresa tra 0 e 12 anni. Peccato che i bambini ai party in discoteca non siano invitati ma spediti a letto alle 21.30 dopo aver smaltito la dose eccessiva di zucchero dei loro dolcetti.

Al posto loro siamo noi adulti ad andare alle feste, a riempire i locali, a vincere i concorsi per la maschera più terrificante. Siamo noi a vomitare come l’anticristo agli angoli dei palazzi la mattina presto mentre un cane, uscito per i bisogni, fa pipì sul nostro polpaccio.

Una strana coincidenza

Negli ultimi anni ho constatato una cosa: mentre gli uomini sono caciaroni 365 l’anno, le donne che vedo in giro la sera di Halloween le incontro soltanto la sera dell’8 marzo. È una coincidenza? Secondo me le stesse milfone arrapate over 60 del 31 ottobre, vestite da sexy strega, da sexy bambola assassina, da sexy vampira, da sexy infermiera zoombie e così via mantenendo il sexy davanti, te le ritrovi poi a marzo a festeggiare la festa della donna.

Le incontri nelle pizzerie di quart’ordine vestite di minigonne giro-pelo improponibili, mentre flirtano con il viveur del karaoke (con tanto di sciarpino in seta al collo) sulle note di “Siamo cosììììììììììì….totalmente smandrappate” con un mazzetto di mimose dietro l’orecchio. Sono le stesse! Escono due volte l’anno e fanno più danni delle piogge acide.

Si tratta di loro se riportano almeno 4 delle caratteristiche di seguito:

  • escono in branco
  • bevono e fumano (anche se gli altri 364 giorni no)
  • si vestono da Tally Weijl pur non trovando le taglie
  • si truccano strofinandosi direttamente la palette di 84 ombretti in viso
  • portano unghie lunghe inverosimilmente tonde (la mia amica Alessia ha tutto il mio appoggio nel portare avanti una vera e propria class action contro le unghie tonde)
  • si comprano le scarpe allo Zoccolaio (fornitore delle animatrici dei locali notturni milanesi)
  • indossano almeno un elemento leopardato (tendono anche ad unire differenti tipi di stampe animalièr: leopardo con zebra, tigre del bengala con pitone reale ecc.)
  • scoccata la mezzanotte spariscono

Memorandum per stasera

Proprio perché stimo profondamente la Donna, la sua anima e la sua capacità intellettuale vi chiedo di restare sobrie. Potete travestirvi in modo raffinato, senza spiaccicarvi del sangue finto ovunque, senza bucarvi i collant, senza esagerare. So che è da marzo che aspettate questo momento e che fino alla prossima festa della donna è ancora lunga ma abbiate dignità per voi stesse, vi prego.

Le zucche vuote lasciatele al povero Jack o’ lantern.

 

No comments

  1. Trovo Halloween simpatica come la sabbia nelle lenzuola. E comunque, meglio di me si esprime la mia amica Frà, di cui mi limito a riportare lo status su FB, perché è esattamente quello che penso di questa pseudofestività…
    “E comunque solo perché sò regazzini e a me me se strigne er core sennò ce sarebbe da dije, ma vaffanculo a voi, ai dorcetti e all’americani.”

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