guys Chiara Ferragni è una di noi

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Chiara Ferragni è incinta.

Due settimane fa sui social è stata proprio lei a dare la bellissima e tanto attesa notizia. Subito dopo l’annuncio i fans erano in visibilio, le aziende del settore puericultura si sfregavano le mani e le mamme blogger invece le mani se le mettevano nei capelli.

Sì, la nostra Chiara aspetta un bambino ed io sono molto felice per lei. Questa gravidanza me la fa amare ancor di più, la sento umana ecco; anche se al quinto mese di gravidanza è così magra che io manco dopo due settimane di gastrointestinale ho la pancia così piatta.

La amo e la guardo come si guarda una futura mamma: con la dolcezza negli occhi. Con la tenerezza e l’istinto di protezione che si ha per chi sta compiendo un viaggio intenso e meraviglioso…ma anche con un po’ di sano ‘e mo so cazzi vostri guys’ di chi già sa cosa significa e che non guasta mai.

Perché dietro ai milioni di followers sono sicura ci sia una futura mamma in ansia ed ossa, con gli stessi dubbi e le stesse preoccupazioni che hanno accompagnato per nove mesi anche noi. Certo, per noi niente paracapezzoli monogram di Louis Vuitton, o mega assorbenti post parto in tweed di Chanel, ma sono certa che anche per Chiara la gravidanza non sia tutta rosa e fiori.

La penso svegliarsi nel cuore della notte con un impellente bisogno di fare pipì. Mi pare quasi di sentirla ciabattare rumorosamente per chilometri a gambe strette, con le sue slippers pelose, maledicendo quel megalomane di Fedez e quel suo super attico immenso. Ché talvolta i bilocali cucina-cesso sono ingiustamente snobbati. Trovalo tu il bagno su quattrocento mq, al buio e pestando i mignolini dei piedi sull’arredamento stile cameretta di un tredicenne che il tuo compagno sparge per la casa.

Mi sembra di vederla al mattino, davanti allo specchio del bagno, mentre si spalma cazzuolate di Rilastil e Bio-Oil sperando che la pelle regga, proprio come noi comuni mortali dalla smagliatura facile.
Penso ai backstage delle sue Instagram stories, e al suo operoso staff che non fa più in tempo a fotografarla con i piatti di cheeseburger e patatine fritte perché ci si è già fiondata in mezzo senza nemmeno dire: “It’s lunch time”.

Ché da ‘this is my look of the day’ a ‘this is my third lunch of the day’ è un attimo.

È umana e incinta, avrà fame anche lei, no?

La immagino Chiara Ferragni al nono mese, quando anche il più elasticizzato dei cuissardes non salirà oltre il polpaccio mandare a stendere tutti i suoi Guys e scegliere come look of the day un pigiama di pile con i maiali rosa di Oviesse e chi s’è visto s’è visto.
Sì, ho detto pile e Chiara Ferragni nella stessa frase.
Arriverà il parto e subito dopo il post parto, sarà difficile anche per lei misurarsi con una vita che cambia prepotentemente l’equilibrio delle cose. Alcune delle più semplici diventeranno complicate, e non intendo solo farsi un selfie quando in ascensore o ci entri tu o ci entra il passeggino. Si scontrerà con chi le dirà che ha allattato troppo o troppo poco. Con chi dispenserà critiche travestite da consigli. Ma lei a questo è già abituata, ha le spalle grosse, almeno sotto questo aspetto non è affatto una taglia 38.

Penso al dopo, a quando il piccolo vomiterà la pappa alla ricotta sulla piega fresca di parrucchiere, a quando al ristorante dovrà mangiare veloce perché il bambino strilla come un’aquila. Alle notti insonni di quelle che: “nel lettone mai!” e invece poi..
A quei momenti in cui tutti i consigli di Tracy Hogg non funzioneranno e le verrà soltanto voglia di applicare il metodo Estivill.
Comprendo gli amici di Chiara quando, durante i brunch, saranno costretti a subire i suoi racconti in cui davanti ad un uovo in camicia, fiera come solo una madre sa essere, spiegherà quanto catarro aspira ogni sera dalle narici del piccolo Leoncino raffreddato.

E avrà tutta la mia solidarietà quando dimenticherà la borsa del cambio e Leone farà la cagata del secolo. Fino alle scapole, tutina compresa. Di quelle che il body conviene tagliarlo con le forbici piuttosto che farlo passare dalla testa. Perché è così: se c’è una certezza sulla maternità è che sa essere davvero democratica.

La maternità non guarda visualizzazioni o like, l’algoritmo vale per tutti, influencer compresi. Le emorroidi non vengono solo a quelle sotto i 100K o con un feed di merda ma a tutte quelle che ne sono predisposte.
E allora io auguro a Chiara di vivere a pieno questo momento e quelli che verranno, godendosi le tette grosse e i capelli lucenti sorridendo anche alle caviglie gonfie. Sicura che affronterà con leggerezza le cose buffe, come quando le toccherà mascherare qualche scoreggia con un colpetto di tosse.

Auguroni Chiara!
Ah! Fedez smettila di metterti le camicie di Willy il Principe di Bel Air.

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