Nuovo messaggio di posta da Babbo Natale!

Ebbene si

Lui esiste

Non è come diceva la mia migliore amica F. alle elementari: Babbo Natale esiste per davvero e non è sua madre. F. si sbagliava, un giorno, durante l’intervallo lungo della 4^C, mi disse una cosa che mi cambiò l’esistenza. Con nonchalance mi guardò e mi disse:

“Babbo Natale non esiste, ho visto mia madre con un sacco mentre sistemava i regali”

Lì per lì non ci ho creduto, il mio Babbo Natale è sempre stato attento a non farsi sgamare, non si è mai tradito, era impossibile che non fosse lui a sistemare così bene i regali sotto l’albero. E poi non potevo accettare che il segno dei denti sulle fette di salame, lasciate davanti al camino, non fosse il suo.

No! Babbo Natale esiste!

Una delle poche certezze di bambina, insieme alla maestra che ti dice di appoggiare la testa sul banco se hai mal di testa, iniziava a vacillare.

Quando un bambino scopre la verità tutto cambia, le letterine dapprima tutte zucchero con frasi tipo:

“Caro Babbo Natale porta i miei regali ai bambini poveri…”

lasciano spazio ad elenchi puntati telegraficamente stitici di emozione come:

Regali Natale ’97

  • Playstation
  • Camper di Barbie
  • Polly Pocket rosa a forma di cuore

E’ da quel momento che il bambino innocente diventa un adulto pretenzioso, è lì che l’alberello smette di seguire il bastoncino e inizia a crescere storto, con arroganza, con smania e mai contento.

Io quest’anno voglio dire a F. che si sbagliava, Babbo Natale esiste eccome, forse quell’anno sua mamma ha fatto supplenza perché era troppo preso, forse ha solo avuto la varicella, o il cagotto.

Ma lui c’è e quest’anno ha risposto alla mia letterina, ovviamente via mail, si fa prima e si è certi con la conferma di lettura che il messaggio sia stato correttamente recapitato.

Ve la trascrivo pari pari.

Cara Francesca,

ti ringrazio per avermi scritto anche quest’anno una lunga, lunga, lunga lettera. Ho letto che sei stata molto brava durante l’anno e che ti impegnerai ad esserlo ancor di più l’anno a venire e bla bla bla. Sono molto fiero di te ma vorrei dirti che forse ormai sei grande per credere a Babbo Natale e sinceramente le tue “letterine” stanno diventando assai prolisse ed impegnative. Non posso accontentare tutte le tue richieste, ci vorrebbe un miracolo o un sacco di soldi.

Ad esempio non posso regalarti quelle “bellissime scarpe di Zanotti” costano davvero troppo, davvero spenderesti tutti quei soldi per un paio di sandali? Proprio non lo concepisco ma d’altronde io ho le stesse scarpe da migliaia di anni. Idem con patate per la “borsa capiente per tutto il necessario” citata in elenco e per il “vestito stupendo che ti starebbe una favola”, per “l’orologio molto elegante che ti aiuterebbe a non essere mai in ritardo”, ….

Di solito non regalo “gift card a nastro” come dici tu testualmente perché lo trovo un regalo poco pensato, preferisco scegliere personalmente i regali per voi lasciandomi ispirare liberamente.

Non posso neanche regalarti quel “viaggio” con i miei punti Mille Miglia ci faccio le ferie in agosto, non li vengo certo a cedere a te.

Non posso “sottrarti all’incombenza del ciclo” in quanto non è nei miei poteri, ma non sei la prima che lo chiede quest’anno.

Non mi è possibile “far esplodere il parlamento” purtroppo quello esula dal mio lavoro, e se lo facessi renderei tristi tutti i bambini del mondo perché mi arresterebbero, o forse no. Dipende dove sarei eventualmente processato. Ti faccio sapere. 

Come posso darti i numeri per “vincere al superenalotto”, non posso entrare nei server dello Stato. E non serve che tu mi dica che non terresti tutti soldi per te.

Non ti regalerò nemmeno “quell’affettatrice” che vorresti usare per le cosce. Non credo sia una buona idea affettarti 7 etti per coscia di grasso corporeo.

Non chiedermi di “proteggere tuo figlio da tutte le cose brutte” perché lo faccio già, nella misura in cui mi è concesso. Al resto ci pensano Dio, Mamma e Papà.

Da piccola eri decisamente più semplice, ti piacevano le Barbie, i Lego e la bicicletta, ora non si capisce più niente, fai delle richieste davvero strampalate come quella in cui mi chiedi di “trovare la tua strada” perché non posso farlo io per te, dovresti fare chiarezza e perseguire un obiettivo seriamente una volta tanto.

Io porto doni, non risolvo i dubbi.

Capisci perché non voglio avere a che fare con voi adulti? Non siete mai contenti, i bambini invece lo sono sempre. Anche per poco pochissimo o niente.

Quello che ti posso consigliare è di seguire sempre il cuore, come fanno i bambini. Liberati del superfluo e riconosci l’essenziale.

Con affetto Babbo Natale.

PS Quest’anno porterò i regali al tuo bambino, lasciami per favore: un bicchiere di Chianti, qualche fetta di culatello e se ti riesce una fettina del tuo tiramisù.

 

 

Immagine in evidenza: dal web

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